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Le colture oleaginose
N.2/1997

 

 

 

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N.2 / 1997 Le colture oleaginose

Girasole, Soia, Colza

Colture in espansione
La politica comunitaria di questi ultimi anni nel comparto agricolo ha determinato uno sviluppo consistente delle colture oleaginose, per cui si prevede, nella prossima annata agraria la possibilità di uno splafonamento dei tetti stabiliti dall'Unione Europea. Gli incentivi, molto appetibili, hanno indotto gli agricoltori a superare alcune riserve, tra cui si ricordano i complessi adempimenti burocratici. Ed ecco che a un'agricoltura tipica del bacino del Mediterraneo, se ne sostituisce una di tipo continentale. Se per le aziende di medie dimensioni, a indirizzo estensivo, tali modifiche possono essere economicamente convenienti, per quelle di modeste dimensioni, che nel passato avevano trovato nell'impiego di rilevanti mezzi tecnici manodopera per unità di superficie l'indirizzo che consentiva loro di raggiungere risultati soddisfacenti, il discorso è completamente diverso. Nel comprensorio imolese, infatti, un tempo caratterizzato da impianti di vite, pesco, albicocco, pero e melo, questi investimenti sono diventati progressivamente meno significativi, in particolare nelle zone di pianura, mentre sono sempre più diffusi i terreni non coltivati o investiti a colture non tradizionali. Ad un'agricoltura di alta qualificazione e professionalità subentra una realtà completamente diversa, caratterizzata da paesaggi appiattiti, priv di sfumature cromatiche, con monocolture senza fine. La presente pubblicazione è stata concepita allo scopo di fornire un supporto tecnico agli operatori che intraprendono la coltivazione di specie oleaginose, ma al tempo stesso si esprimono notevoli perplessità sul recepimento degli indirizzi comunitari di politica agraria in comprensori le cui tradizioni e vocazioni sono in netto contrasto con gli attuali sviluppi.

Umberto Lunati- Coordinatore del comitato tecnico-scientifico

Il girasole
Presente, a livello regionale, soprattutto nelle aree di pianura, il girasole è una specie in espansione che ha quasi raggiunto i 200mila ettari di superficie coltivata in Italia.
Per conoscere i costi di produzione, sono sempre più diffuse le tecniche di semina su sodo o con minima lavorazione. Nuovi ibridi ad alto contenuto di acido oleico sono oggetto di miglioramento genetico.

Stefano Contoli/Pier Paolo Pasotti - Consorzio per la valorizzazione delle produzioni agricole "Mario Neri" - Imola (BO)

La soia
Destinata alla produzione di alimenti e di farine impiegate prevalentemente nell'alimentazione del bestiame, la soia raggiunge nelle nostre zone buone rese per ettaro, che la rendono un'interessante alternativa colturale per le favorevoli prospettive di mercato.

Stefano Contoli, Pier Paolo Pasotti
Consorzio per la valorizzazione delle produzioni agricole "Mario Neri" - Imola (BO)

Il colza
A Ferrara, Piacenza Ravenna si verifica la massima concentrazione produttiva di questa coltura, le cui rese per ettaro sono però spesso insoddisfacenti.
Il ciclo autunno-vernino consente di sostituirla ai cereali, allungando le rotazioni.

Stefano Contoli, Pier Paolo Pasotti
Consorzio per la valorizzazione delle produzioni agricole "Mario Neri" - Imola (BO)