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Agricoltura e dissesto idrogeologico
N.8/1997

 

 

 

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N.8 / 1997 Agricoltura e dissesto idrogeologico

Una corretta gestione del territorio
I diffusi fenomeni di dissesto idrogeologico, sia per erosione sia per movimenti franosi, che caratterizzano le aree collinari e montane della nostra provincia possono essere contenuti anche se non eliminati del tutto- mediante la regimazione idrica e una razionale utilizzazione del suolo .Gli schemi di sistemazione idraulico-agraria illustrati in questa sede non hanno la pretesa di fornire soluzioni tecniche ai vari problemi specifici: essi rappresentano delle indicazioni di base che potranno essere modificate o migliorate a seguito di approfonditi studi e ricerche. E' importante, comunque, sottolineare che alla conservazione fisica del territorio devono partecipare non solo gli Enti pubblici, mediante l'esecuzione di opere idrauliche nei corsi d'acqua principali e secondari e il consolidamento dei versanti, ma anche gli operatori agricoli attraverso la realizzazione e la manutenzione delle opere di regimazione idraulica e la scelta appropriata delle colture e dei metodi di lavorazione del terreno.

Alberto Monesi - Provincia di Bologna- Settore tutela Aria Acqua e Suolo- Servizio di Geologia

Le cause del dissesto
Nel nostro Appennino sono presenti fenomeni di dissesto idrogeologica dovuti essenzialmente all'erosione dei versanti da parte delle acque di pioggia e a movimenti franosi. Accanto a questi fattori naturali anche l'uomo può essere responsabile del dissesto attraverso l'adozione di tecniche colturali sbagliate o la mancata realizzazione di un'efficiente rete di scolo delle acque.

Sistemazioni agrarie
A seconda del tipo di utilizzazione agraria dei suoli e in funzione anche della loro pendenza, deve essere attuata un'appropriata sistemazione del terreno per lo smaltimento delle acque in eccesso. I contributi finanziari previsti per legge possono incentivare le azioni di protezione del suolo e contrastare l'abbandono dei terreni declivi.

Opere di regimazione idrica
L'acqua intercettata tramite un'idonea sistemazione dei terreni deve essere convogliata verso collettori naturali o creati artificialmente allo scopo. La predisposizione di una rete drenante profonda consente di raccogliere e allontanare le acque sotterranee.

Per un uso razionale del suolo
La premessa a qualsiasi intervento di prevenzione del dissesto idrogeologico è rappresentata da una gestione corretta delle coltivazioni agrarie e dei boschi e dal rispetto scrupoloso dei vincoli ambientali. Profondità e frequenza delle arature sono elementi determinanti ai fini della stabilità delle pendici.
La stabilità del suolo in frutteti e vigneti
Molte aree collinari sono destinate a colture specializzate di particolare pregio: in questi casi la conservazione del suolo deve conciliarsi con le esigenze economiche di una agricoltura intensiva. L'inerbimento controllato, totale o parziale, si è dimostrato la tecnica più idonea.

Tecniche di ingegneria naturalistica
Una nuova disciplina sta affermando nella soluzione dei problemi di difesa del suolo e in altri interventi di recupero ambientale. Particolarmente attenta agli aspetti ecologici, risulta spesso vantaggiosa anche da un punto di vista economico.

Francesco Besio - Regione Emilia-Romagna, Ass.Territorio Programmazione e Ambiente- Servizio Paesaggio, Parchi e Patrimonio naturale