N.9 / 1997 L’impianto
del vigneto
Operazioni preliminari
Prima di procedere all'impianto, si rendono necessari alcuni interventi
a carico del terreno, fondamentali e improrogabili: lavorazioni profonde,
livellamento e concimazione di fondo. Le procedure da osservare nelle
aree collinari, la scelta fra aratri a scasso e discissori, l0interpretazione
dell'analisi del terreno.
Varietà e portinnessti
A differenza di quanto sta avvenendo, i vitigni ammessi alla coltivazione
nelle varie province dovrebbero essere definiti sulla base principalmente
delle caratteristiche climatiche della zona, determinanti ai fini del
risultato produttivo. La scelta del portinnesto invece dipenderà
soprattutto dalla natura del terreno, cercando di raggiungere la combinazione
ottimale col vitigno impiegato.
VITIGNI RACCOMANDATI PER LA PROVINCIA DI BOLOGNA
- Vitigni a bacca bianca
ALBANA, MONTUNI, PIGNOLETTO, PINOT BIANCO, RIESLING ITALICO, SAUVIGNON, TREBBIANO ROMAGNOLO - Vitigni a bacca nera
BARBERA, CABERNT SAUVIGNON, LAMBRUSCO GRASPAROSSA, MERLOT,SANGIOVESE.
La forma di allevamento
E' questo un aspetto fondamentale in viticoltura non solo per i riflessi
fisiologici sulla pianta ma anche per gli aspetti gestionali, potendo
consentire la meccanizzazione di potatura. Alte densità di impianto
migliorano infine la qualità del prodotto e la redditività
del vigneto.
Per un uso razionale del suolo
La premessa a qualsiasi intervento di prevenzione del dissesto idrogeologico
è rappresentata da una gestione corretta delle coltivazioni agrarie
e dei boschi e dal rispetto scrupoloso dei vincoli ambientali. Profondità
e frequenza delle arature sono elementi determinanti ai fini della stabilità
delle pendici.
La stabilità del suolo in frutteti e vigneti
Molte aree collinari sono destinate a colture specializzate di particolare
pregio: in questi casi la conservazione del suolo deve conciliarsi con
le esigenze economiche di una agricoltura intensiva. L'inerbimento controllato,
totale o parziale, si è dimostrato la tecnica più idonea.
Impianto e palificazione
L'impianto del vigneto può essere oggi completamente meccanizzato,
dallo scavo alle buche alla messa a dimora delle barbatelle. Per quanto
riguarda le strutture di sostegno, i pali attualmente più diffusi
sono quelli in cemento armato precompresso, anche se particolari esigenze
paesaggistiche fanno preferire talvolta il legno pre-trattato.
Realizzato in collaborazione con il CRPV (Centro Ricerche
Produzioni Vegetali
Testi a cura di
Antonio Venturi - Centro Ricerche Produzioni Vegetali- Filiera vitivinicola
Faenza (RA)

