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Indirizzi frutticoli
N.10/1997

 

 

 

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N.10 / 1997 Indirizzi frutticoli

Difficoltà e strategie di rilancio
A fronte di una politica comunitaria che negli anni si è dimostrata sfavorevole alle nostre produzioni ortofrutticole, occorrono iniziative urgenti di promozione e sostegno di un settore che ha già: subito gli effetti di gravi avversità climatiche e di negativi andamenti di mercato.

Umberto Lunati

Clima e terreno adatti
Caratteristiche pedologiche, temperatura, umidità dell'aria e del terreno determinano nel loro insieme l'attitudine di un certo ambiente alla coltivazione delle specie agrarie. Ecco alcune indicazioni utili per la scelta delle specie frutticole da impiantare in relazione ai parametri pedoclimatici della zona. L'irrigazione sottochioma per prevenire le gelate tardive.

Daniele Missere- Centro Ricerche Produzioni Vegetali (Cesena-FO)

La certificazione del materiale vivaistico
Regolamentata con legge dello Stato, la produzione di astoni certificati è frutto di un impegnativo lavoro di campo e di laboratorio, in grado di offrire al frutticoltore garanzie sullo stato sanitario e sulle caratteristiche genetiche del materiale commercializzato.

Anna Rosa Babini- Centro Attività vivaistiche (Faenza-RA)

Indirizzi tecnici e varietali
Per melo, pero, pesco, albicocco e susino vengono proposti i più recenti orientamenti varietali, accanto ad elementi utili per la scelta del portinnesto e della forma di allevamento.

Melo
Le varietà provate e consigliate in Emilia-Romagna spaziano su un ampio calendario di maturazione, che va dalla tarda estate al periodo autunno-invernale, e la scelta dovrà avvenire essenzialmente in funzione delle richieste del mercato. Fra i portinnesti, M9 riveste ancora un primato indiscusso, anche se sono in corso programmi di selezione per migliorarne alcune caratteristiche.

Ugo Palara-Consorzio Mario Neri(Imola-BO)

Pero
A livello regionale la gamma varietale si è ormai standardizzata su varietà consolidate, fra cui primeggiano le tradizionali William, Conference, Abate fetel e Decana del Comizio. Fra i portinnesti, accanto ai più diffusi cotogni, sono disponibili franchi da seme - o preferibilmente clonali - e piante autoradicate, rustiche, vigorose e molto produttive.

Ugo Palara-Consorzio Mario Neri(Imola-BO)

Pesco
Molto nutrite le liste varietali di pesche e nettarine a polpa gialla. Fra i portinnesti si distinguono i franchi, diffusi nei terreni più vocati alla cultura, gli ibridi e i susini, che, impiegati nel passato, sono stati ripresi per risolvere alcuni problemi particolari (ristoppio, asfissia radicale, ecc.). Numerose le forme di allevamento proposte, fra le quali il frutticoltore sceglierà la più idonea alla sua situazione concreta.

Angelo Minguzzi-Centro Ricerche Produzioni Vegetali (Cesena-FO)

Albicocco
Le precocissime Aurora e Ninfa aprono, all'inizio di giugno, il periodo di raccolta delle albicocche, che si conclude con Pisana nella seconda decade di luglio. Poche le varietà veramente affidabili, ma nuovo materiale genetico è allo studio presso diversi istituti di ricerca.

Paola Pirazzini-Consorzio Mario Neri(Imola-BO)

Susino
Il susino cino-giapponese presenta un ricco elenco di novità vivaistiche, interessanti per le caratteristiche pomologiche e commerciali, mentre quello europeo mantiene da anni alcune tradizionali varietà, a dimostrazione del ridotto interesse, a livello nazionale, per le susine da trasformazione.

Paola Pirazzini-Consorzio Mario Neri(Imola-BO)