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Agricoltura biologica
N.3/1998

 

 

 

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N.3 / 1998 Agricoltura biologica

Un settore in crescita
L'importanza crescente del settore biologico in Italia emerge dal forte aumento delle superfici e delle aziende interessate a questo tipo di agricoltura. Le diversità a livello geografico: il nord più interessato al consumo e alla trasformazione; il sud maggiormente impegnato nella produzione. L'origine nei movimenti ambientalisti contrari alle tecniche troppo intensive.

Hanno collaborato a questo numero:
Milena Breviglieri, Giuseppe Todeschini
Assessorato Agricoltura -Regione Emilia-Romagna Tiziana Nasolini Osservatorio Agroambientale di Cesena

Coordinamento a cura di Antonella Prosperi
Pierangela Schiatti- Pempa - Imola
Guido Carli, Loredana Antoniacci, Elena De Paoli, Giampaolo Sarno-Centro Ricerche Produzioni Vegetali - Cesena
Maria Grazia Tommasini -BIOLAB - Cesena

Normative Comuni
Fin dal 1991 la Comunità europea ha disciplinato il settore biologico con regole omogenee tra gli Stati membri per offrire le migliori garanzie ai consumatori. Ulteriori specificazioni al sistema dei controlli dalla legge nazionale.

Nel rispetto dell'ambiente
L'equilibrio dell'agroecosistema, sul quale la coltivazione biologica si basa, viene realizzato attraverso la complessa gestione di diverse componenti. Tra queste la conservazione del suolo, l'aumento della sostanza organica, la corretta difesa fitosanitaria, il contenimento di vigoria delle piante, la prevenzione degli eccessi idrici e l'incremento della biodiversità.

Allevamenti: Norme da definire
Il rispetto dell'etologia e del benessere animale, l'impatto ambientale ridotto minimo e l'uso esclusivo di determinati alimenti sono i cardini della zootecnia biologica. Le difficoltà di una normativa comune a livello europeo.

Paola Vecchia -Centro Ricerche Produzioni Animali -Reggio Emilia

Prodotti Controllati
Un merito importante del importante europeo 2092/92 è quello di aver definito chiaramente i requisiti per essere riconosciuti "produttori biiologici", garantendo sia gli operatori che possono lavorare in un contesto normativo omogeneo a livello europeo, sia i consumatori che acquistando un prodotto certificato hanno valide garanzie sulla sua origine.

Incentivi e associazini
La Regione Emilia-Romagna, in conformità al regolamento comunitario e alla legislazione nazionale si è dotata di un testo di legge che prevede, tra l'altro, forme di finanziamento per le associazioni degli operatori biologici. esistono per il settore altri finanziamenti, non solo regionali.

L'assistenza tecnica
Chi intende produrre col metodo dell'agricoltura biologica può trovare sostegno in qualificati consulenti tecnici, i quali non devono solo orientare l'agricoltore, ma hanno anche il compito di coinvolgerlo in scelte non sempre facili.

Pierangela Schiatti- Pempa - Imola

Ricerca e sperimentazione
L'agricoltura biologica non è una scelta facile, scontata e sempre praticabile; la ricerca e la sperimentazione devono ancora colmare le numerose lacune, così da rendere le tecniche disponibili applicabili da un maggiore numero di aziende. Il CRPV con attività sperimentali proprie e in collaborazione con altre strutture, quali l'Università e il Servizio Fitosanitario regionale, sta cercando di dare una risposta più puntuale al problema, non dimenticando di estendere le ricerche agli altri fattori che concorrono a determinare la produzione.

Guido Carli, Loredana Antoniacci, Elena De Paoli, Giampaolo Sarno-Centro Ricerche Produzioni Vegetali - Cesena

La difesa con ausiliari
La lotta biologica ha avuto notevoli sviluppi in questi ultimi decenni; si è infatti intensificata la produzione, su vasta scala, di organismi utili. Il Biolab, unica biofabbrica italiana, è impegnata nell'ottimizzare, anche sotto il profilo economico, l'impiego di insetti e acari nella difesa delle colture.

Maria Grazia Tommasini -BIOLAB - Cesena