N.7 / 1998 La fauna minore
Quaderni di informazione Agroambientale
Minori ma non meno importanti
Ogni ecosistema contempla una costellazione di specie cosiddette minori
che occupano, tasselli minimi, le nicchie ecologiche di contorno, e che,
benché meno spettacolari di quelle maggiori, rivestono tutte insieme
una eguale importanza nel mantenimento degli equilibri ecologici, e nella
conservazione della biodiversità, come indice di salute del territorio.
Giogio Celli
Un progetto per la loro tutela
Dedicare impegno a salvaguardare pipistrelli e salamandre, rospi e averle
piccole può sembrare un gioco o addirittura una provocazione. In
realtà la questione è molto più seria di quanto si
pensi. L'Amministrazione provinciale con il progetto "Tutela della
fauna minore" ha inteso porre l'attenzione su specie considerate
di scarsa rilevanza rispetto all'attività dell'uomo e in alcuni
casi addirittura escluse da specifiche norme di tutela; in particolare
tra esse sono state considerate le specie animali più rare, ecologicamente
significative o minacciate di estinzione. Non dimentichiamo infatti che
l'estinzione di una specie è per sempre!
Nevio Agostini - Assessorato Ambiente Provincia di
Bologna
Roberto Tinarelli - Consulente naturalista, ornitologo
Andrea Morisi - centro Agricoltura Ambiente
Dai Rifiuti: sostanza organica per l'agricoltura
La gestione dei rifiuti e la progressiva riduzione dei livelli di sostanza
organica nei terreni agrari sono alcune tra le problematiche di carattere
ambientale e agronomiche più rilevanti. Adeguati sistemi di raccolta
differenziata e strategie di utilizzo della componente organica dei rifiuti
sono alla base di diverse esperienze di compostaggio in provincia di Bologna.
Sante Scagliarini - Centro Agricoltura Ambiente
Può colpire anche le ornamentali
Il colpo di fuoco batterico, causato dal batterio
fitopatogeno Erwinia amylovora , è considerata la più grave
malattia delle rosacee pomoidee; oltre a pero e melo, specie frutticole
di grande pregio, ne possono essere colpite anche numerose piante ornamentali
coltivate e spontanee. Le specie colpite di maggiore interesse appartengono
ai generi Amelanchier (per corvino), Chaenomeles (cotogno del giappone),
Ctrataegus (biancospino), Cotoneaster (cotognastro), Cydonia (cotogno),
Eriobotrya (nespolo del Giappone), Malus (melo), Mespilus (nespolo), Pyracantha
(agazzino), Pyrus (pero), Sorbus (sorbo) e Stravaesia (oggi Photinia).
I danni che il patogeno causa possono essere molto seri; in parecchi casi
la batteriosi è diventata il fattore limitante per la coltivazione
del pero, causando una forte riduzione della superficie coltivata; E.amylovora
è meno distruttiva su melo e cotogno. Fra le numerose piante ornamentali
ospiti del batterio il biancospino (Crataegus) è senza dubbio la
specie che viene più gravemente colpita dalla batteriosi.
Alessandra Calzolari - Servizio Fitosanitario, Regione Emilia-Romagna

