Il divulgatore - Agricoltura, alimentazione, ambiente

Disciplinare per la migliore gestione dell'ambiente
N.9-10/1998

 

 

 

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N.9-10 / 1998 Disciplinare per la migliore gestione dell'ambiente

La qualità del verde

Elemento vitale per le nostre città
Qualità del verde per una migliore qualità dell'ambiente urbano. E' con questo spirito che è stato realizzato il Disciplinare presentato in questo numero speciale de "Il Divulgatore". Con questo Disciplianre, la Regione Emilia-Romagna ha voluto fornire agli operatori del verde uno strumento capace di dare le fondamentali nozioni tecniche, arricchite da specifici approfondimenti, affinché sia possibile "pretendere" la qualità degli alberi, degli arbusti e di tutti gli elementi vegetali utilizzati nel verde pubblico e privato.

GuidoTampieri Assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna
Gianluca Borghi Assessore alle politiche Sociali, Educative e Familiari, Qualità Urbana -Regione Emilia-Romagna

Per migliorare l'ambiente urbano
Oggi il verde urbano non viene più inteso in termini puramente quantitativi, ma come qualità di un vero e proprio servizio che le Amministrazioni locali (Comuni in particolare) devono fornire ai cittadini. Tale tipologia di verde rappresenta, inoltre, il collegamento fra il paesaggio agrario e quello naturale e gli insediamenti urbani, e spesso si pone come l'unica espressione di naturalità, seppure introdotta artificialmente dall'uomo, presente nelle città.
Il Disciplinare per una gestione di qualità del verde vuole essere uno strumento d'indirizzo rivolto prioritariamente alle Amministrazioni pubbliche affinché operino in questo settore non solo nel rispetto delle normative vigenti e delle buone pratiche colturali, ma anche della tutela dell'ambiente e della qualità della vita in città.

Ivan Ponti - Responsabile Servizio Fitosanitario, Regione Emilia-Romagna

Un bene collettivo da salvaguardare
Fino a pochi anni addietro gli alberi, gli arbusti e i fiori presenti nelle nostre città lungo le strade, nelle piazze o nei giardini pubblici, erano considerati unicamente come oggetti d'arredo e non come organismi viventi, bisognosi di un insieme complesso di condizioni ed elementi (terreno, acqua, sostanze nutritive, ecc.). I singoli cittadini non erano di fatto stimolati alla cura e al rispetto di un bene che è loro a tutti gli effetti.
La cura e la custodia del territorio devono essere parte integrante della nostra cultura.
Occorrono una corretta progettazione e realizzazione delle nuove aree verdi cittadine, un'attenta gestione e manutenzione di quelle esistenti e, in generale, un'adeguata informazione della cittadinanza.

Nuovi impianti - La progettazione
Per progettare bene le aree verdi occorre un'approfondita conoscenza dell'ambiente attraverso l'esame dei fattori climatici (temperatura, precipitazioni, venti dominanti, luce) e dei fattori edafici (caratteristiche fisiche e chimiche de suolo). Si consiglia inoltre di valutare l'esistenza d'altri fattori ambientali che possono influenzare la progettazione, quali:

Nuovi impianti - La scelta delle specie
Nella scelta delle specie da mettere a dimora nei nuovi impianti occorre valutare le caratteristiche di adattabilità all'ambiente urbano, tenendo conto anche del livello di inquinamento di inquinamento atmosferico e del terreno oltre ad altri parametri connessi allo sviluppo delle piante e alla loro manutenzione.
La scelta dipende anche degli scopi che l'impianto si propone quali ad esempio la funzione di arredo ornamentale o l'armonizzazione nel paesaggio vegetazionale (nelle zone di transizione tra il paesaggio urbano e i paesaggi esterni alla città).
L'utilizzo di piante naturalizzate ed esotiche può essere consentito qualora queste siano ben adattabili all'ambiente e non siano causa di problemi futuri fitosanitari, di stabilità e di sviluppo degli apparati radicali. Per la realizzazione di viali alberati, piazze, o aree verdi in zone fortemente antropizzate, occorre prima di tutto rispettare l'esigenza di avere piante adatte per forma, dimensioni e rusticità, ossia in grado di svilupparsi anche in ambiente artificiale "estremo". Per questo anche nei giardini di quartiere è preferibile l'uso di specie autoctone e di facile manutenzione. Le specie impiegate nella realizzazione del verde pubblico di quartiere dovrebbero servire come esempio per il verde privato, così da favorire la creazione di zone omogenee, almeno per quanto riguarda le principali specie arboree e arbustive.

Manutenzione - La messa a dimora
Quando si procede alla piantagione di alberi o arbusti nei viali o nel contesto urbano spesso il suolo è alterato per la presenza di materiale estraneo, se non addirittura di prodotti inquinanti. Nella maggior parte dei casi si opera su un terreno di riporto assolutamente inadatto a ogni forma di coltivazione ed è quindi necessario predisporre la zona di impianto in modo da renderla il più possibile adeguata alle esigenze della pianta.

Manutenzione - Le operazioni colturali
E' fondamentale delineare i principi ispiratori che dovrebbero permeare una moderna, razionale, economica ed efficiente manutenzione del verde urbano:

Manutenzione - Protezione fitosanitaria
E' opportuno tenere presente che spesso la situazione di stress in cui si trovano le piante presenti nell'ambiente urbano determina una suscettibilità alle avversità; un mezzo per limitare gli attacchi parasssitari consiste quindi nel migliorare le condizioni generali di salute intervenendo sia sulla manutenzione dei vecchi impianti che sulla progettazione dei nuovi. Individuare specie idonee all'ambiente, prevedere spazi adeguati che consentano un sufficiente approvvigionamento idrico, impedire il costipamento del terreno, limitare le potature, evitare danni meccanici e l'asportazione di grosse branche sono tutti accorgimenti che contribuiscono a limitare gli attacchi parassitari.

Manutenzione- Valutazione della stabilità degli alberi
Una razionale gestione del verde urbano, presuppone l'individuazione tempestiva dei soggetti a rischio. Essendo ispezionare e tenere sotto controllo continuo tutti gli alberi di una città, occorre definire un programma che stabilisca delle priorità, per attivare un razionale piano di gestione.
Il quadro sintomatologico prodotto dagli agenti di carie del legno in genere compare, in forma conclamata, molto tardivamente rispetto all'insediamento del fungo nei tessuti della pianta. In certi casi gli esemplari affetti da carie sono soggetti a un progressivo decadimento, con filloptosi anticipata e di disseccamento di rami e branche, che può interessare anche solo la parte della pianta in cui sono insediate i patogeni agenti di carie.

Manutenzione - Difesa della vegetazione nelle aree di cantiere
In molte circostanze la fretta di allestire cantieri porta alla realizzazione di lavori nei quali l'attenzione per gli alberi è del tutto insufficiente. In altre occasioni (e sono forse queste le più dolorose) pur di risistemare le quote degli originali piani di campagna si sacrificano le parti più superficiali degli apparati radicali, innescando processi di decadimento le cui caratteristiche sono difficili da valutare nell'immediato.

Manutenzione - La sicurezza sul lavoro
In fase di progettazione e manutenzione di un'area verde occorre sempre considerare sia la sicurezza degli utenti, che impone scelte progettuali razionali che la sicurezza per gli operatori che saranno coinvolti nella realizzazione dell'opera e nella sua futura gestione.
Tutto ciò che attiene alla sicurezza è codificato in numerose e complesse disposizioni di legge che il tecnico progettista e manutentore deve necessariamente conoscere e applicare.
L'organizzazione e l'attuazione della sicurezza ruota attorno al concetto di prevenzione che, se correttamente messa in atto, permette di rimuovere o ridurre fortemente i rischi conseguenti all'attività lavorativa.

Analisi economico estimativa - I costi di impianto e manutenzione
I costi sono sostanzialmente collegati al distinto livello di impegno tecnico-colturale necessario e normalmente esso è maggiore per i progetti realizzati all'interno del centro storico e minore per quelli omologhi predisposti in aree di periferia e/o di frangia urbana.

Analisi economico estimativa - Criteri di valutazione dei danni
La valutazione economica delle piante ornamentali rientra nel più vasto campo delle valutazioni delle aree verdi e a tal fine la disciplina estimativa ha messo a punto diversi criteri che hanno avuto per oggetto soprattutto il bene nel suo insieme(boschi, parchi e giardini) e più raramente nei suoi singoli componenti ( alberi, arbusti, aiuole e prati). Nella pratica estimativa inerente al verde urbano sono proprio questi ultimi i soggetti che più frequentemente possono offrire motivo di valutazione economica per effetto di un danno subito. Nella realtà quotidiana numerosi sono infatti i casi di abbattimenti di piante a causa di nuove localizzazioni o a causa di inquinamento atmosferico o sotterraneo, o più semplicemente per effetto di cause accidentali.