N.9/ 1999 Coltivare fuori
suolo
Un metodo antico ma molto innovativo
La coltivazione idroponica, già nota alle grandi civiltà
del passato, costituisce tuttora una valida opportunità per gli
innumerevoli vantaggi di carattere economico e organizzativo. Ci si augura
che la crescita tecnologica permetta di ridurre gli elevati investimenti
iniziali attualmente richiesti.
Luciano Trentini - Regione Emilia-Romagna, Produzioni Agro-alimentari e relazioni di mercato
Tecniche e impianti
Le tecniche di fuori suolo attualmente più diffuse prevedono l’impiego
di specifici supporti per l’ancoraggio delle piante oppure l’uso
di substrati, organici o sintetici, che oltre a questa funzione svolgono
il ruolo di volano idrico e nutrizionale. Le soluzioni impiantistiche
e le modalità di gestione dei diversi sistemi di coltivazione.
Quale scelta per il produttore
Coltivare fuori suolo in Emilia Romagna, così come in altre aree
della penisola, è possibile e conveniente soprattutto in vista
del prossimo divieto all’uso di bromuro di metile. Serre ben progettate
per mitigare gli eccessi termici estivi e impiego di lana di roccia come
substrato sono le soluzioni tecniche più adottate dai nostri orticoltori.
Giovanni Chillemi, Renzo Lazzarin - Veneto Agricoltura-Centro Sperimentale Regionale Ortofloricolo "Po di Tramontana"
La soluzione nutritiva
Conosciuta la qualità dell’acqua da impiegare attraverso
l’analisi chimica, è possibile determinare la quantità
di acido necessaria a neutralizzare la soluzione e formulare il piano
di concimazione sulla base delle esigenze nutrizionali della specie coltivata.
Come si riconoscono carenze ed eccessi dei principali elementi della fertilità.
Stefano Tagliavini - CIFO Bologna
Pier Paolo Pasotti - CISA Mario Neri Imola
Una conferma sperimentale
Le prove sperimentali descritte, condotte in Emilia Romagna e in Veneto,
rappresentano sia una verifica sperimentale delle modalità di coltivazione
fuori suolo nei diversi contesti produttivi sia un’occasione dimostrativa
rivolta a tecnici ed operatori agricoli.
Vanni Tisselli, Franca Marini - Centro Ricerche Produzioni Vegetali, Cesena

