N.2/ 2000 Melo
novità tecniche per il rilancio di una coltura antica
Una soluzione al problema eccedenze
A differenza di altre zone del mondo le cui potenzialità produttive
sono in aumento, la Comunità Europea è caratterizzata da
un'eccedenza strutturale interna che neanche il programma di abbattimento
ha potuto risolvere. L'unica via di uscita è rappresentata dal
rinnovamento varietale in sintonia con le preferenze espresse dai consumatori.
Gianni Miotto, Centro Servizi Ortofrutticoli - Chiesuol del Fosso (Fe)
Impianti moderni
Massimizzare efficienza e produttività del meleto significa adottare
forme di allevamento, densità e sistemi di impianto in grado di
limitare l'altezza delle piante, anticipare l'entrata in produzione, migliorare
la qualità del prodotto. Un compito non facile, che richiede al
frutticoltore del Duemila un'aumentata professionalità.
Roberto Colombo, Azienda Agraria Sperimetale "M.Marani" - Ravenna
Le varietà premiate
Sono quelle del gruppo Gala, le Fuji, le Golden Delicious e alcune tardive
come Pink Lady. Le varietà migliori e più richieste dai
produttori. Alcune di queste sono al centro di una forte promozione commerciale,
che sarebbe opportuno estendere anche ad altre varietà interessanti
in vista di un più complessivo rilancio della mela di pianura,
oggi in grave crisi di identità.
Ugo Palara, CISA Mario Neri-Imola
Una concimazione ragionata
L'apporto di elementi nutritivi deve garantire una buona vegetazione delle
piante, una produzione regolare e un'elevata qualità dei frutti
nel rispetto delle norme di buona pratica agricola.
Per gli apporti azotati, accanto all'osservazione delle piante, può
aiutare l'analisi della dotazione nitrica del terreno con il metodo semplificato
recentemente messo a punto.
Diego Scudellari, Centro Ricerche Produzioni Vegetali
- Cesena
Massimo Tagliavini, Dipartimento di Colture Arboree - Università
di Bologna
Linee di difesa integrata
La diffusione delle tecniche di difesa integrata ha permesso di ripristinare
nei meleti nuovi equilibri che hanno ridotto fortemente i danni di alcuni
parassiti. Per contro negli ultimi anni si è assistito all'aggravamento
di alcune avversità un tempo trascurabili. La carpocapsa risulta
il fitofago più dannoso e più difficile da controllare in
Emilia-Romagna.
Guido Carli, Centro Ricerche Produzioni Vegetali - Cesena
Le mele dimenticate
La riscoperta di vecchie varietà di melo, adatte alla valorizzazione
della collina e della pianura romagnola, riveste oggi un significato più
amatoriale che commerciale. Interessanti, per i ricercatori, anche le
loro carateristiche di rusticità e di resistenza ad alcune malattie,
che ne cosigliano l'impiego in programmi di miglioramento genetico-varietale.
Gianluca Tabanelli, collaboratore Centro Ricerche Produzioni Vegetali - Cesena

