N.7/ 2000 Pericoli nascosti
La qualità del verde
Bellezze fatali
Consigli per l'uso
Molte delle piante ornamentali comunemente diffuse nei nostri giardini
contengono sostanze tossiche per l'organismo umano e possono perciò
rappresentare un potenziale pericolo soprattutto nelle aree frequentate
dai bambini.
Da non trascurare, inoltre, nella scelta delle specie vegetali, la loro
attitudine a produrre elevate quantità di pollini o ad attirare
una moltitudine di api durante la fioritura.
Elena Tibilietti
Naturalista, divulgatore ambientale.
Alberi
- AGRIFOGLIO Ilex aquifoium- Pianta molto diffusa nei giardini per il grande effetto decorativo delle foglie e dei frutti durante l'inverno. Le bacche sono velenose per l'uomo perché contengono saponine, alcaloidi e glucosidi.
- GINKO Ginko biloba, albero molto diffuso in parchi, giardini ville sia pubblici che privati per l'adattabilità e l'elevato valore ornamentale. L'arillo contiene un fenolo e un acido responsabili di dermatiti da contatto agli arti e alle mucose.
- IPPOCASTANO Aesculus hippocastanum, maestoso e imponente crea vaste zone d'ombra, è indicato per parchi o giardini di grandi dimensioini o alberature stradali. Nei semi maturi, nelle foglie, nella corteccia e nei fiori è contenuta una miscela di saponine triterpeniche che possono causare avvelenamenti.
- ROBINIA Robinia pseudacacia, le varietà prive di spine vengono utilizzate per alberature stradali, in guppo o come esemplari isolati in parchi e giardini nel Meridione. La radice, la corteccia soprattutto e i semi contengono albumine estremamente tossiche.
- TASSO Taxus bacata molto longevo, spesso coltivato a scopo ornamentale in forma arbustiva o arborea, anche per siepi o barriere perché tollera la potatura. Detto anche "albero della morte" a causa della tossicità che riguarda tutta la pianta ad eccezione dell'arillo, dolciastro, molto appetito dagli uccelli.
Elena Tibilietti
Naturalista, divulgatore ambientale.
Arbusti
- BERRETTA DEL PRETE Euonymus europaeus poco appariscente per gran parte dell'anno, diviene estremamente decorativo nella fase di fruttificazione. I semi contengono glucosidi e alcaloidi che se ingeriti in grosse quantità possonorisultare mortali.
- BOSSO Buxus sempervirens diffusissima pianta ornamentale, presente in numerosissime varietà, caratterizzate dal portamento nano o da un fogliame particolare. Le foglie e la corteccia contengono vari alcaloidi, tra cui alcuni particolarmente tossici.
- CAPRIFOGLIO Lonicera caprifolium buon rampicante per uso ornamentale, adatto per la costruzione di pergolati o per rivestire muri e barriere. Nei frutti oltre ad una sostanza amara sconosciuta sono presenti alcaloidi che provocano nausee e attacchi diarroici.
- EDERA Hedera helix pianta molto longeva, ampiamente utilizzata come ornamentale per tapezzare e ricoprire muri o pergolati. Le bacche contengono grandi quantità di glucosidi, saponine, alcoloidi, acido formico e malico.
- FRANGOLA Frangula alnus, ornamentale soprattutto in autunno per il giallo acceso delle sue foglie. I frutti le foglie e la corteccia sono leggermente tossici per il loro contenuto in saponine e derivati antrachinonici.
- GELSOMINO Jasminum spp, ampliamente utilizzati come ornamentali per la fioritura di eccezionale bellezza e fragranza, il cui principio attivo, un chetone, è responsabile di allergie e dermatiti da contatto.
- GLICINE Wisteria sinensis ,molto diffuso a scopo ornamentale, per rivestire muri, pergolati e gazebo. I fiori e soprattutto i semi contengono glucosidi tossici.
- LAUROCERASO Prunus laurocerasus tra le specie più diffuse a scopo ornamentale ideale per la costituzione di siepi o barriere sempreverdi. Tutte le parti vegetative contengono glucosidi cianogenetici altamente tossici, solo la polpa dei frutti ne è sprovvista e appetita dagli uccelli.
- LAUROTINO Viburnum tinus impiegato come ornamentale per siepi o barriere sempreverdi. I frutti sono tossici, anche se non è noto il principio attivo responsabile.
- LIGUSTRO Ligustrum lucidum diffuso come ornamentale per siepi o barriere, in gruppi o come singolo esemplare ad alberello anche lungo i viali cittadini. I frutti sono tossici per il loro contenuto, ma anche le foglie e la corteccia contengono principi attivi tossici e irritanti per contatto.
- MAGGIOCIONDOLO Laburnum anagyroides, ottima pianta ornamentale, per la copiosa fioritura primaverile, si impiega come cespuglio isolato. Tutta la pianta è ricca di alcaloidi molto tossici.
- NICOTIANA Nicotiana tabacum , si tratta di varietà ornamentali della pianta del tabacco, la coltivazione è severamente regolamentata; oltre a numerose piante inselvatichite, è abbastanza frequente trovare esemplari a scopo ornamentale in parchi, giardini e terrazzi come cespuglio solitario o in piccole macchie. Contiene nelle parti aree due pericolosi alcaloidi, la nicotina e la solanina.
- OLEANDRO Nerium oleander , estremamente versatile, si coltiva in vaso o in piena terra. Tutte le parti aree contengono un glucoside affiancato da un dal neroside abbondamente presente anche nel bianco lattice che fuoriesce da un ramo spezzato, che rende pericolosa anche l'acqua dove sono state immerse le fronde.
- ORTENSIA Hydrangea macrophylla , pianta longeva, può vicere in vaso o in piena terra, per bordure o grandi macchie. Fiori e foglie contengono glucosidi cianogenetici, letali in grosse quantità
- PALLON DI MAGGIO Ilex aquifolium , impiegato come cesuglio solitario o in boschetti seminaturali, ha un'elevata attività pollonifera che lo rende utile anche per il consolidamento di scarpate.la corteccia e i frutti contengono una saponina e un olio essenziale ricco di triterpeni e catecolo.
- RODODENDRO Rhododendron spp. , hanno una spettacolare fioritura e fogliame decorativo, spesso persistente, il maasimo effeto si ottiene formando vere e proprie macchie. Tutta la pianta contiene rododendrina e acetilandromedolo , che causano rallentamento respiratorio e del sistema nervoso entrale.
- VITE AMERICANA Parthenocissus quinquefolia, diffusa come ornamentale per i colori autunnali, per ricoprire muri, pareti, gazebo, recinzioni. I frutti contengono un principio attivo tossico, di natura sconosciuta.
Elena Tibilietti
Naturalista, divulgatore ambientale.
Erbacee
- ANEMONE Anemone spp. le specie spontanee e coltiate sono tra le più belle piante perenni per il fogliame decorativo i colori e forme dei fiori, usate per aiuole, bordure miste, nei sottoboschi luminosi. Come tutte le ranuncolacee l'intera pianta contiene oltre alle velenose saponine la protoanemonina sostanza tossica.
- BELLA DI NOTTE Mirabilis jalapa , pinata ornamentale molto diffusa nelle aiuole, per bordure di giardini pubblici e privati, apprezzta per l'insolita fioritura pomeridiano-notturna, profumatissima. Le brattee fogliari contengono un lacaloide responsabile per contatto di forti irritaioni.
- CICLAMINO Cyclamen spp. oltre alle specie spontanee frequenti nei giardini, la specie coltivata, più grande , ma priva di profumo, ha fiori multicolori, viene utilizzata per aiuole e bordure o in vaso. Il tubero contiene una saponina triterpenica, che provoca al contatto infiammazioni della pelle e delle mucose.
- CRISANTEMO Chrysanthemum spp. , utilizzate oltre che come ornamento funebre, per aiuole. Tutta la pianta contiene sostanze irritanti che possono provocare per contatto dermatiti ed eczemi.
- DALIA Dahlia variailis , le dalie da giardino si utilizzano per bordure aiuole o macchie. La pianta contiene un lattone sesquiterpenico, tipico delle composite, che può provocare dermatiti al volto, alle mani e alle gambe.
- ELLEBORO Helleborus viridis, H niger , semplice, ma elegante è apprezzato come ornamentale per la bellezza dei fiori. Tutta la pianta contiene un potente glucoside l' elleborina cardiologicamente attivo, con azione stimolante simile alla digitale.
- GIACINTO Hyacinthus orientalis , di grande effetto ornamentale in primavera è ideale per vasi e cassette per balconi, davanzali, terrazze e giardini. Il bulbo contiene cristalli di ossalato responsabile di dermatiti.
- IRIS Iris spp. , molto decorativo soprattutto per bordure o grandi gruppi, presente in circa 300 specie. Nella linfa e nei semi è contenuto un glucoside che provoca per ingestione vomito, diarrea e forti coliche.
- MUGHETTO Convallaria majalis , tipica pianta da sottobosco, si adatta bene anche per bordure. Le foglie e le bacche contengono glucosidi tossici, saponine irritanti. Può essere velenose anche l'acqua in cui sono stati immersi i fiori recisi e un mazzo di meghetti in una stanza chiusa può provocare nausea vomito e vertigini, in quanto è velenoso anche il profumo.
- NARCISO Narcissus pseudonarcissus , pianta rustica dalla precoce fioritura primaverile ideale per tappeti erbosi, per bordure e come copertura per pendii e scarpate. Le foglie e i bulbi contengono numerosis alcaloidi velenosi per contatto e ingestione, anche il profumo dei fiori è tossico.
- PEPERONCINO ORNAMENTALE Solanum capsicastrum , rustico, predilige i luoghi soleggiati. I frutti sono tossici in quanto contengono alcaloidi come la solanocapsina responsabile con l'ingestione di vomiti, diarree, crampi e stordimento; nei bambini possono verificarsi avvelenamenti letali per paralisi respiratoria.
- RANUNCOLO Ranunculus spp. , per la fioritura multicolore si presta per decorare balconi terrazzi e giardini. Come tutte le ranuncolacee contengono glucosidi tossici, in particolare la proteanemonina che si trasforma in anemonina è molto attiva può provocare per contatto piaghe cutanee, per ingestione può perfino essere letale.
- TULIPANO Tulipa x gesneriana adatto alla coltivazione in terra e vaso, presente in numerosisime varietà e ibridi. I bulbi contengono due glucosidi, uno dei quali provoca una dermatite da contatto chiamata dita di tulipano .
Elena Tibilietti
Naturalista, divulgatore ambientale.

