N.8/ 2000 Api & miele
Vademecum del produttore e del consumatore
Non solo per hobby
L’apicoltura riveste un ruolo sempre più importante nell’economia
agricola dell’Emilia-Romagna.
La Regione, in applicazione delle direttive comunitarie, finanzia un articolato
programma di interventi, volto al miglioramento delle produzioni apistiche
e delle condizioni di reddito degli operatori.
Vincenzo di Salvo - Regione Emilia-Romagna, Servizio Produzioni Agroalimentari e Relazioni di Mercato
Una vita in società
La vita delle api non finisce di sorprendere per la loro organizzazione:
migliaia di soggetti con funzioni diverse ma un solo obiettivo rappresentato
dalla sopravvivenza dell’intera comunità.
L’uomo, fin dalle origini, ha imparato a inserirsi nella strategia
di vita delle api per cogliere tutti i vantaggi del loro lavoro.
Roberto Colombo - Istituto Nazionale di Apicoltura
Le malattie
Le problematiche patologiche condizionano l’esercizio dell’apicoltura,
per cui non è possibile prescindere da una corretta gestione sanitaria
che è affidata alla professionalità degli operatori e all’efficienza
delle associazioni con il coordinamento delle istituzioni. Le corrette
pratiche di controllo delle malattie, oltre che salvaguardare la salute
delle api, sono finalizzate a tutelare l’immagine del miele come
prodotto.
Emanuele Carpana - Istituto Nazionale di Apicoltura
Sanità del miele e dell'alveare
Per tutelare il patrimonio apistico nazionale e garantire la qualità
dei prodotti, la legislazione sanitaria prescrive una serie di norme:
dalle restrizioni in casi di malattie ai requisiti igienici dei laboratori.
Le forme di autocontrollo dei produttori e le funzioni di supporto dei
veterinari pubblici e delle strutture specialistiche.
Sergio Bergomi - Dirigente Veterinario - Azienda USL Reggio Emilia
Come e perché scegliere miele
L’ape è la vera artefice di questo meraviglioso prodotto
alimentare che è il miele, ottenuto dalla trasformazione del nettare
dei fiori.
Ma la sua qualità finale dipende anche dalla cura con cui esso
viene preparato per il consumatore.
A cura dell'Osservatorio Nazionale della Produzione e del Mercato del Miele
L’origine botanica
Sulla base delle specie vegetali bottinate dalle api, si distinguono mieli
uniflorali e millefiori, a cui corrispondono precise caratteristiche organolettiche.
L’elevata variabilità morfologica dell’Emilia Romagna
e quindi la sua notevole diversificazione floristica caratterizzano fortemente
i prodotti dell’alveare.
A cura dell'Osservatorio Nazionale della Produzione e del Mercato del Miele
Più dolce più sano
Per millenni il miele è stato l’unico dolcificante concentrato
e anche oggi è preferibile rispetto allo zucchero in quanto contiene
soprattutto fruttosio, è ricco di altri principi alimentari ed
è completamente naturale.
A cura dell'Osservatorio Nazionale della Produzione e del Mercato del Miele
Altri prodotti dell’alveare
Gelatina reale, polline, propoli e cera sono gli altri prodotti dell’alveare
da sempre sfruttati per le preziose caratteristiche farmacologiche, cosmetiche
e nutrizionali. E’ spesso mancata, però, una rigorosa sperimentazione
che verificasse la fondatezza di tali effetti.
Lucia Piana

