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L'impianto del frutteto
Combinazioni tecniche sicure e ragionate
N.10/2000

 

 

 

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N.10/ 2000 L'impianto del frutteto

Combinazioni tecniche sicure e ragionate

Quel costo da ammortizzare
I moderni impianti di allevamento impegnano capitali ingenti ma necessari per ottenere i migliori risultati produttivi. Attenzione però a verificare sempre l'economicità dell'ivestimento in considerazione dei mutevoli andamenti del mercato.

Francesco Rinaldi Ceroni Docente IPSA "Persolino", Faenza
Ugo Palara - CISA Mario Neri, Imola

Vocato per natura
Le caratteristiche climatiche e pedologiche di un territorio determinano la sua attitudine a ospitare piante da frutto in grado di fornire produzioni costanti, soddisfacenti sotto il profilo qualitativo e rispondenti alle peculiarità organolettiche delle singole varietà.
Per le aree di pianura dell' Emilia-Romagna è disponibile - ora anche su internet - una carta dei suoli che permette di individuare le loro limitazioni alla coltivazione delle principali specie frutticole.

Daniele Missere - Centro Ricerche Produzioni Vegetali, Cesena

Preparazione del terreno
La sistemazione idraulica e le lavorazioni preparatorie del terreno sono mezzi indispensabili per evitare successivi ristagni d'acqua e fenomeni di erosione idrica e vanno attuate con modalità appropriate a seconda della giacitura. Una buona concimazione organica e minerale completa il quadro delle operazioni colturali di pre-impianto, influenzando in modo decisivo l'efficienza produttiva del frutteto.

Daniele Missere - Centro Ricerche Produzioni Vegetali, Cesena
Francesca Marini - Centro Ricerche Produzioni Vegetali, Cesena

Portinnesti per l'Emilia-Romagna
Dopo anni di valutazione in campo, ecco una rassegna dei principali portinnesti consiferati idonei per il territorio regionale, corredata dai relativi consigli di impiego.
Melo - Pero - Pesco - Albicocco - Ciliegio - Susino -

A cura del Centro Ricerche Produzioni Vegetali, Cesena

L'acquisto delle piante
E' questa un'operazione delicata in cui le figure del vivaista e del frutticoltore devono collaborare e confrontarsi in un clima di fiducia reciproca. Fare errori in questa fase significa subire le conseguenze negative per tutta la durata dell'impianto.

Carlo Dalmonte - Presidente Centro Attività Vivaistiche, Tebano (Ra)

Sistemi di allevamento
Vaso ritardato e palmetta sono le principali forme di allevamento delle drupacee, mentre per melo e pero nell'ultimo decennio si è sempre più affermato il fusetto in combinazione con densità d'impianto medio-elevate. La tendenza generale è quella di ridurre il periodo improduttivo e abbreviare il tempo di rientro dei capitali investiti.

Roberto Colombo - Azienda Sperimentale "Mario Marani", Ravenna
Michele Giori - Salvi vivai - Ferrara
Paola Pirazzini - CISA Mario Neri, Imola

L'impianto di irrigazione
Prove svolte in diversi areali frutticoli confermano la convenienza di installare impianti di irrigazione fissi, in particolare sistemi microirrigui per i positivi riflessi sulle rese e sulla pezzatura dei frutti.

Roberto Genovesi - CER Consorzio di Bonifica di II grado per il Canale Emiliano Romagnolo