N.10/ 2001 Orticoltura -
le specie minori
Inseguendo il mercato
Le ortive cosiddette minori rappresentano una valida alternativa colturale
per molte aziende anche di modeste dimensioni. Esse presuppongono però
alcune conoscenze tecniche e una grande elasticità imprenditoriale
per riconoscere e assecondare le istanze del mercato.
Luciano Trentini - Regione Emilia-Romagna, Servizio Produzioni Agroalimentari e relazioni di Mercato.
Barbabietola da costa
Questa specie diffusa soprattutto nelle province romagnole della regione,
necessita di una elevata disponibilità di acqua e di un terreno
di medio impasto. Può essere trapiantata o seminata direttamente
in campo; la raccolta è manuale e può prevedere più
di un taglio.
Luciano Trentini - Regione Emilia-Romagna, Servizio Produzioni Agroalimentari e relazioni di Mercato.
Basilico
E' coltivato principalmente in ambiente protetto, anche se il prodotto
raccolto in pieno campo è decisamente più profumato; anche
il fuori suolo è possibile ma solo per i più esperti. Come
riconoscere i sintomi delle principali avversità parassitarie e
non.
Giovanni Minuto Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola, Albenga, Camera di Commercio I.A.A.A di Savona
Carciofo
Con le sue 500mila tonnellate di prodotto nazionale sembra strano definirla
ortiva "minore". Eppure in Emilia-Romagna il carciofo interessa
solo ristrette aree di coltivazione - talvolta associate a produzioni
di pregio- ed è conosciuto nella sua varietà Violetto di
toscana, che dà capolini di media pezzatura in febbraio e marzo.
Vittorio Dellacecca Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari, Università di Bologna
Cardo
Parente stretto del carciofo, il cardo è in genere seminato direttamente
in campo su terreno arato, affinato e arricchito di sostanza organica.
L'imbianchimento delle parti eduli della pianta viene effettuato in autunno
mediante interramento o copertura con teli plastici.
Pier Paolo Pasotti- Cisa Mario Neri Imola
Cavolfiore
La disponibilità di cultivar di diversa precocità - con cicli
di durata variabile dai 2 ai 7 mesi - lo rendono coltivabile in condizioni
ambientali molto differenti. Nella lotta ai parassiti è indispensabile
mettere in atto tutte le pratiche agronomiche utili alla loro prevenzione.
Renzo Lazzarin Veneto Agricoltura, Centro Po di Tramontana, Rosolina(RO)
Cicoria di Witloof
Circa 130-160 giorni sono necessari per produrre le radici in pieno campo.
Queste, raccolte e lavate, vengono avviate alla forzatura, oggi attuata
medinte sofisticati sistemi di idrocoltura.
Luciano Trentini - Regione Emilia-Romagna, Servizio Produzioni Agroalimentari e relazioni di Mercato.
Porro
Le piantine, ottenute in vivaio o su semenzali in pieno campo, vengono
trapiantate avendo cura di raggiungere densità elevate, che sembrano
favorire precocità e qualità del raccolto. La produttività
varia dalle 20-25 tonnellate per ettaro fino al doppio di tale valore.
Renzo Lazzarin Veneto Agricoltura, Centro Po di Tramontana, Rosolina(RO)
Prezzemolo
Viene spesso coltivato a livello amatoriale e raccolto, a partire da tre
mesi dalla semina, mediante tagli scalari. Accanto al prezzemolo comune
a foglia piccola e liscia, è diffuso anche quello gigante, piuttosto
simile al sedano.
Pier Paolo Pasotti Cisa Mario Neri Imola
Ravanello
Sia in serra che in pieno campo si svolge il ciclo colturale di questo
ortaggio, che è pronto per la raccolta in meno di un mese dalla
semina. Determinanti ai fini della qualità gli apporti azotati
così come quelli irrigui, che influiscono sulla conformazione,
la consistenza e la sapidità del prodotto.
Riccardo Montanari Agrifrut Romagna, Cesena
Roscano
Noto sotto vari nomi, talvolta piuttosto folcloristici (barba del frate,
capelli del diavolo, ecc.), il roscano è una pianta erbacea annuale
che spontaneamente cresce nei terreni salati. E' coltivato in serra o
in pieno campo su superfici assai modeste anche per il difficile reperimento
del seme.
Luciano Trentini - Regione Emilia-Romagna, Servizio Produzioni Agroalimentari e relazioni di Mercato.
Rucola
Negli ultimi anni ha conosciuto un grande sviluppo grazie al suo aumentato
consumo come ingrediente di inslate, salse e ripieni. Più spesso
trapiantata che seminata, nei mesi invernali è coltivata in serra
fredda o raramente riscaldata.
Ezio Rughi Consorzio Agrariio Interprovinciale di Forlì - Cesena e Rimini
Scalogno
Le semine avvengono in autunno nelle nostre zone, a partire da bulbi sani
e di buona conformazione e germinabilità. La scelta varietale ricade
generalmente sugli ecotipi locali, come nel caso dello Scalogno di Romagna.
Pier Paolo Pasotti Cisa Mario Neri Imola
Sedano
E' oggi coltivato esclusivamente a partire da piantine, che vengono collocate
in campo già nel mese di marzo utilizzando film di "tessuto
non tessuto" per impedire la salita a seme. Particolare attenzione
va posta alla gestione degli apporti fertilizzanti, possibilmente realizzati
mediante fertirrigazione.
Stefano Pazzagli SIPO, Cesenatico (FC)
Valeriana
La sua presentazione come prodotto fresco, lavato e pronto all'uso l'ha
resa particolarmente gradita alla grande distribuzione, facendone esplodere
il consumo. La coltivazione - diffusa soprattutto nel Nord Italia - avviene
principalmente in serra.
Maurizio Montanari Vilmorin Italia

