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Spazi naturali e fauna selvatica in pianura
N.11/2001

 

 

 

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N.11/ 2001 Spazi naturali e fauna selvatica in pianura

Equilibri perduti da ricostruire
Gli elementi naturali che per secoli hanno caratterizzato il paesaggio agrario della pianura padana rendendolo simile a un bosco rado, abitato da una ricca comunità animale e vegetale, rivelavano un rapporto equilibrato e non conflittuale fra l'uomo e l'ambiente.
Solo dopo la loro quasi completa scomparsa, si è giunti oggi a coglierne il valore e a tentarne una difficile ricostruzione.

Le siepi
Cessata la funzione utilitaristica di recinzione o di rifornimento di legname, le siepi subirono un sistematico abbattimento senza alcuna considerazione dei preziosi effetti ecologici e paesaggistici. Un loro auspicabile ripristino deve avvenire nel rispetto di precise regole volte a esaltarne le funzioni naturalistiche

Le piantate
Quelle a "cavalletto" furono assai famose nei secoli scorsi e diffuse soprattutto nel bolognese per risolvere problemi di deflusso delle acque nei pesanti terreni padani. La conservazione delle piantate superstiti è oggi incentivata per la loro capacità di ospitare numerosi uccelli selvatici oltre che come testimonianza di un paesaggio millenario.

Piccoli specchi d'acqua
Maceri, stagni, laghetti - purché opportunamente gestiti - possono rappresentare importanti isole di rifugio per molte specie vegetali e animali altrimenti destinate a scomparire. Le limpide acque dei fontanili accolgono rarità biologiche come il panzarolo o lo spinarello e vanno custodite con la massima cura.

Boschetti
Una soluzione per sfruttare utilmente quelle porzioni aziendali di difficile gestione agricol è quella di trasformarle in superfici boscate anche di ridotte dimensioni ma comunque in grado di elevare il livello di biodiversità dell'ecosistema.

Alberi isolati e in filare
Maestosi, grazie al libero sviluppo della chioma, questi esemplari arborei singoli o allineati hanno da sempre arricchito di eleganza il paesaggio agrario divenendo con la loro ombra invitanti luoghi di sosta e un asilo per la fauna selvatica.

I prati polifiti storici
Queste antiche formazioni vegetali, caratterizzate da una notevole diversità floristica, sono tipiche dell'alta pianura emiliana, che proprio in virtù di questa importante risorsa ha potuto dare origine a un prodotto pregiato come il Parmigiano Reggiano.

Macchie e radure
Pensati soprattutto per favorire quelle specie animali il cui ciclo biologico interessa ambienti diversi come il prato e l'arbusteto, i complessi macchia radura devono essere creati e gestiti secondo precise modalità.

Terreni a riposo
Nato nel '93 per ridurre le eccedenze produttive della Comunità europea, il set aside ha conosciuto negli anni norme applicative diverse ma nel complesso ha rappresentato un'occasione mancata di miglioramento ambientale.

Testi a cura di
Roberto Tinarelli
Franco Marchesi