N.7-8/ 2002 Biodiesel
Dall'agricoltura l'energia che si rinnova
Energia
dall'agricoltura: dieci anni di politica europea
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Fallita l'opportunità offerta dal set-aside, la nuova politica
agricola comunitaria con Agenda 2000 ha ulteriormente peggiorato le prospettive
di produzione del Biodiesel. Inoltre il documento strategico sui carburanti
alternativi del novembre 2001 pone il nostro paese in condizioni svantaggiate.
Occorre pertanto una scelta di campo decisiva da parte delle forze politiche,
che consenta di sviluppare filiere bioenergetiche innovative e in grado
di favorire la partecipazione degli agricoltori ai processi di trasformazione.
Trasformazione
delle materie prime
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Nel contesto mondiale di un generalizzato incremento dei consumi energetici
e al contempo di una minor disponibilità di risorse fossili, la
produzione di biodiesel a partire da alcune specie vegetali, nonché,
in prospettiva, da oli e materie grasso di scarto, rappresenta un'operazione
auspicabile non solo per la sua valenza ambientale, ma anche sotto il
profilo dell'energia richiesta dalla filiera, che risulta sempre inferiore
rispetto a quella del gasolio.
Proprietà
chimico-fisiche a confronto
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Un esame dettagliato delle caratteristiche chimico-fisiche del biodiesel
fa emergere la sua sostanziale parità col gasolio in termini di
rendimento nell'autotrazione e nel riscaldamento e la sua notevole superiorità
sotto il profilo della biodegradabilità e delle proprietà
antiusura. Altre prerogative favorevoli del biodiesel sono la minore infiammabilità,
che ne facilita lo stoccaggio e il trasporto, e l'assenza di di zolfo,
che nel gasolio costituisce invece un fattorre importante di inquinamento
ambientale.
Gas
di scarico meno inquinanti
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L'analisi delle emissioni prodotte dalla combustione del biodiesel depone
a suo favore per quanto riguarda il contenuto di alcuni inquinanti quali
il monossido di carbonio, il particolato, gli idrocarburi incombusti.
Solo gli ossidi di azoto rappresentano un problema in riferimento alla
fase di combustione, che diventa però un punto di forza qualora
si valutino le emissioni sull'intera filiera del biodiesel.
Il
percorso legislativo
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Gli impegni ambientali assunti in sedi internazionali e la forte dipendenza
dall'estero in tema di energia hanno reso urgente la regolamentazione
e la promozione del settore delle energie rinnovabili mediante norme europee
e nazionali che ne incentivano la produzione nonché un uso allargato
in sostituzione al gasolio. Tutti gli impieghi del biodiesel, compresi
quelli non energetici.
Verifiche
sul campo
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Sul territorio regionale negli ultimi anni sono state organizzate numerose
iniziative di dimostrazione e divulgazione dei benefici ambientali offerti
dal biodiesel e della sua fattibilità, che si inseriscono nel più
ampio progetto nazionale PROBIO. Uno stimolo rivolto alle amministrazioni
pubbliche e imprese agricole e industriali a investire nella direzione
di uno sviluppo sostenibile.
Una
realtà in crescita
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Il biodiesel è una realtà ancora contenuta in Italia - sette
impianti produttivi e 200 mila tonnellate annue - mentre in altri paesi
europei conosce una forte espansione dovuta ad opportune politiche fiscali
e di incentivazione più che a una maggiore disponibilità
di risorse.
Testi a cura di
PROF.LUIGI VANNINI
ING.MAURIZIA BRUNETTI
Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie Sezione di Economia e Politica
Agrarie Università di Bologna
Per i capitoli
“Verifiche sul campo”
STEFANO NANNETTI
Regione Emilia-RomagnaServizio Sviluppo Sistema Agroalimentare
“Conviene la coltivazione a ridottoapporto energetico”
RENATO CANESTRALE
Centro Ricerche Produzioni Vegetali, Cesena
PIERO VENTURI e MARCO CALICETI
Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie Sezione di Ingegneria Agrarie
Università di Bologna

