N.4 / 2003 Pero
La tecnica che fa gusto
IL
PRIMATO DELL’EMILIA ROMAGNA
(articolo in formato pdf 241 kb)
L’Italia è il secondo produttore mondiale con quasi un milione
di tonnellate di pere, raccolte per poco meno dei due terzi in Emilia
Romagna. Dopo il calo della superficie registrato in concomitanza coi
gravi problemi sanitari di qualche anno fa, si nota recentemente una sostanziale
tendenza al consolidamento della produzione. Le rese elevate si giustificano
con la forte vocazionalità del territorio regionale e con l’affinamento
della tecnica.
Giuseppe Pallotti
APO CONERPO
NUOVE
PROPOSTE VARIETALI
(articolo in formato pdf 246 kb)
La mancanza di rinnovo varietale non è dovuta all’assenza
di nuovi genotipi selezionati in Italia e all’estero, quanto all’esigenza
di introdurre solo cultivar che presentino caratteri decisamente migliorativi
rispetto a quelle già diffuse, sia sotto il profilo tecnico-agronomico
sia in termini di apprezzamento al consumo.
Ugo Palara
CISA MARIO NERI, IMOLA
COTOGNO,
FRANCO O AUTORADICATO
(articolo in formato pdf 172 kb)
La scelta del portinnesto dipende non solo dalle caratteristiche del suolo
e dall’affinità d’innesto, ma anche dal modello produttivo
che si intende adottare, riservando i franchi per le tipologie d’impianto
tradizionali e i cotogni per quelle intensive. Un giudizio sulle più
recenti introduzioni.
Roberto Colombo
CISA MARIO NERI, IMOLA
OPERAZIONI
D’IMPIANTO
(articolo in formato pdf 134 kb)
Passo per passo, tutti gli interventi atti a garantire condizioni ottimali
di crescita alle piante oltre che la massima produttività.
Stefano Musacchi
Università di Bologna, Dipartimento di Colture Arboree
Aggiornamenti
in tema di difesa
(articolo in formato pdf 215 kb)
Contro il colpo di fuoco batterico si confermano le indicazioni tecniche
tese alla creazione di una forma di convivenza con la malattia e al ontrollo
della sua disseminazione. Sul fronte maculatura bruna la disponibilità
di nuovi principi attivi permette di ridurre il rischio di resistenze
sviluppate dal patogeno. Anche per i fitofagi sono in corso numerosi lavori
volti ad approfondirne la biologia o a definire meglio la strategia di
controllo.
PROBLEMATICHE
DEL POST-RACCOLTA
(articolo in formato pdf 176 kb)
Alcune prove sperimentali hanno evidenziato la possibilità di prevenire
due alterazioni a cui va incontro la pera nel corso della lavorazione:
una di origine parassitaria, mediante l’impiego di disinfettanti
nelle acque di movimentazione della frutta, l’altra, rappresentata
dall’imbrunimento
della buccia per sfregamento, attraverso trattamenti a base di antiossidanti.
Sull’impiego di disinfettanti:
Lucia Casalini, Marta Mari, Stefano Brigati, Gian Carlo Pratella
Università di Bologna, CRIOF - Dipartimento di Protezione e Valorizzazione
Agroalimentare
Sui danni da sfregamento:
Paolo Bertolini, Barbara Trufelli
Università di Bologna, criof - Dipartimento di Protezione Valorizzazione
Agroalimentare

