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Tipico e biologico
Due leve importanti per lo sviluppo del sistema locale
N.2/ 2004

 

 

 

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N.2 / 2004 Tipico e biologico

Due leve importanti per lo sviluppo del sistema locale

”Vive la difference!”
(articolo in formato pdf 77 kb)
I prodotti tipici, presentando un legame inscindibile col territorio che li ha originati, possono costituire elementi di traino dell’intero sistema agroalimentare locale. La loro possibilità di differenziaziarsi in virtù di requisiti qualitativi e di tradizione rappresenta un’opportunità di reddito che merita di essere sfruttata appieno.

IL PANORAMA NAZIONALE DEI PRODOTTI TUTELATI
(articolo in formato pdf 186 kb)
Più di centrotrenta denominazioni tutelate tra cui primeggiano, per il giro di affari, i formaggi seguiti dagli insaccati. Più vocata alla tipicità l’area centro-settentrionale, mentre il Sud e le Isole detengono il 60% della superficie agricola
destinata alla produzione biologica. La riforma della PAC concentra ulteriormente l’attenzione sulla sicurezza e la qualità delle produzioni, che non solo devono essere migliorate ma anche comunicate ai consumatori.

IL CONTESTO AGROALIMENTARE BOLOGNESE
(articolo in formato pdf 318 kb)
Aziende agricole che si ampliano, una vocazione cerealicola sempre più accentuata, un comparto frutticolo in grado di generare da solo più di un quarto del valore agricolo provinciale. Molto minore il peso economico della zootecnia anche se la produzione di latte è in costante aumento. L’industria alimentare mostra segnali soddisfacenti rispetto al quadro nazionale, ma meno lusinghieri se confrontati col dato regionale.

UN TERRITORIO AD ALTO POTENZIALE DI TIPICITA
(articolo in formato pdf 170 kb)
Bologna è la prima provincia italiana per numero di prodotti identificati da marchi comunitari Dop e Igp e, a livello regionale, è quella con la maggior superficie a biologico.
La Mortadella Bologna e il Parmigiano Reggiano
sono di gran lunga le denominazioni più importanti in termini di quantità e di giro d’affari, mentre altri marchi non risultano, al momento, sufficientemente sfruttati.
Buona la qualificazione del settore viticolo con la metà della superficie investita destinata all’ottenimento di vini Doc e Docg.

INDIRIZZI UTILI
(documento in formato pdf 104 kb)

Testi e ricerca a cura di:
AREA AGRICOLTURA E INDUSTRIA ALIMENTARE, NOMISMA S.P.A.
coordinamento di DENIS PANTINI