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Calamità naturali
Strumenti tecnici e finanziari a sostegno delle produzioni
N.4/ 2004

 

 

 

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N.4 / 2004 Calamita' naturali

Strumenti tecnici e finanziari a sostegno delle produzioni

UN PERICOLO SEMPRE IN AGGUATO
(articolo in formato pdf 190 kb)
Le calamità naturali rappresentate da gelo e grandine hanno da sempre condizionato l’attività agricola minacciando il reddito dei produttori e l’attuale tendenza del clima sembra far prevedere per il futuro un incremento del rischio. La Regione Emilia-Romagna pertanto si è impegnata non solo in aiuti diretti alle aziende agricole ma anche destinando risorse e professionalità all’elaborazione di idonee strategie di difesa.

Giancarlo Cargioli - Regione Emilia-Romagna - Servizio Sviluppo Sistema Agroalimentare
Franco Linoni - ARPA - SIM Area Agrometeorologia e Territorio

LE GELATE TARDIVE
Genesi e previsione
(articolo in formato pdf 478 kb)
Pianura, fondovalle e conche sono le aree più esposte alle gelate, che nella Pianura Padana avvengono soprattutto per irraggiamento favorite da assenza di vento e di nubi e da bassa umidità dell’aria. Il modello di previsione messo a punto nell’ambito del progetto regionale “Disgelo” offre un buon grado di affidabilità già a cinque giorni dall’evento.

Franco Zinoni, Gabriele Antolini ARPA – SIM AREA AGROMETEOROLOGIA E TERRITORIO

LE GELATE TARDIVE
Scelte agronomiche per limitare il danno

(articolo in formato pdf 111kb)
Nelle aree frutticole maggiormente esposte al rischio di gelate primaverili, questo aspetto deve essere attentamente considerato non solo nell’impostazione dell’impianto ma anche nella sua gestione successiva, prediligendo specie e varietà poco sensibili, sistemi di allevamento che concentrino la produzione nella parte alta della pianta, tecniche che favoriscano il ritardo vegetativo e l’“indurimento” dei tessuti.

Ugo Palara - Cisa Mario Neri, IMOLA (BO)
Federica Rossi - CNR, ISTITUTO DI BIOMETEOROLOGIA, SEZ. DI BOLOGNA

LE GELATE TARDIVE
Tecniche di difesa
(articolo in formato pdf 423 kb)
Accanto alla scelta agronomica illustrata nelle pagine precedenti, volta a prevenire il danno e inquadrabile nella cosiddetta difesa passiva, molto utili possono risultare alcune tecniche di difesa attiva basate sull’uso dell’acqua, sul rimescolamento o la rimozione dell’aria e sulla cessione di calore mediante combustione.

Franco Zinoni, William Pratizzoli - ARPA - SIM AREA, AGROMETEOROLOGIA E TERRITORIO
Stefano Anconelli
CER, Consorzio di Bonifica di Secondo Grado per il Canale Emiliano Romagnolo – Bologna

GRANDINE, UN NEMICO TEMIBILE
Genesi e previsione
(articolo in formato pdf 219 kb)
Sul fronte del monitoraggio la situazione regionale è più che soddisfacente: esiste infatti una rete di rilevamento al suolo mediante pannelli e due radar meteorologici che dimostrano una buona affidabilità nell’identificazione delle nubi grandinigene.
Per contro la previsione dell’evento è solo un obiettivo futuribile.

Sandro Nanni ARPA - SERVIZIO IDROMETEOROLOGICO

GRANDINE, UN NEMICO TEMIBILE
Scelte agronomiche per limitare il danno
(articolo in formato pdf 91kb)
Le scelte colturali influiscono in modo molto limitato sulla manifestazione del danno da grandine. In generale i frutti con epidermide sottile e delicata risultano più esposti così come le forme di allevamento a vaso rispetto a quelle in parete.

Ugo Palara CISA MARIO NERI IMOLA (BO)

GRANDINE, UN NEMICO TEMIBILE
Tecniche di difesa
(articolo in formato pdf 151kb)
La copertura assicurativa del prodotto costituisce un metodo certo di tutela del reddito, applicabile alle coltivazioni estensive così come a quelle frutticole. Per queste ultime sono disponibili numerose altre soluzioni per la difesa attiva, fra cui la rete antigrandine risulta l’unica realmente efficace in quanto per razzi e cannoni non esiste alcuna conferma scientifica.

William Pratizzoli e Franco Zinoni
ARPA - SIM, AGROMETEOROLOGIA E TERRITORIO, BOLOGNA

A TUTELA DEL EDDITO E DELLE PRODUZIONI
(articolo in formato pdf 151kb)

L’aiuto pubblico alle imprese agricole colpite da calamità naturali si realizza mediante canali e tipologie d’intervento diversificate: sostegno agli investimenti per la difesa attiva, riduzione dei costi di assicurazione, risarcimento parziale dei danni, ecc. La materia è in evoluzione e, superata la logica del rimborso, si va verso la creazione di fondi in grado di tutelare la produzione.

Luciano Trentini, Fausto Ramin, Andrea Dipanati, Marco Cestaio,Carlo Malavolta
REGIONE EMILIA-ROMAGNA, SERVIZIO PRODUZIONI VEGETALI
Fabrizio Roffi, Oliviero Raffini
REGIONE EMILIA-ROMAGNA, SERVIZIO AIUTI ALLE IMPRESE