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Pesco
Le varietà accreditate in campo e sul mercato
N.4/2006

 

 

 

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n.4 / 2006 Pesco

Le varietà accreditate in campo e sul mercato

È questo il momento di parlarne Una monografia dedicata ai nuovi orientamenti varietali per il settore peschicolo può sembrare un controsenso dopo la crisi di mercato vissuta dai nostri produttori per ben due anni di seguito, nel 2004 e nel 2005. Una crisi dagli effetti devastanti per molte imprese e per una intera economia territoriale. Molteplici le cause che hanno determinato il crollo dei prezzi di pesche e nettarine nostrane, i rinomati frutti estivi vanto degli agricoltori emiliano romagnoli, testimoni delle nostre terre fin dagli anno ‘60 sui mercati tedeschi e inglesi.

Gabriella Montera
Assessore Agricoltura Provincia di Bologna

C’è bisogno di novità purché sicure
(articolo in formato pdf 16 kb)
Si sente frequentemente dire che il panorama varietale della frutticoltura italiana è eccessivamente articolato, che ci sono troppe cultivar, che il loro rinnovo non sempre avviene secondo criteri di qualità e rispondenza sufficientemente severi. Se alcune di queste considerazioni sono condivisibili, soprattutto
laddove si traducono in eccessiva frammentazione dell’offerta e difficoltà di garantire con continuità adeguate masse critiche di prodotto, d’altro lato non si può disconoscere che gran parte dello sviluppo che la frutticoltura ha vissuto dal Dopoguerra ad oggi è merito delle innovazioni genetico-varietali (oltre, ovviamente, al miglioramento delle tecniche agronomicoproduttive).

Ugo Palara
CISA Mario Neri - Imola

La mappa delle produzioni
(articolo in formato pdf 79 kb)
L’analisi dell’offerta nelle principali aree peschicole italiane ne evidenzia la diversa composizione produttiva - fra pesche, nettarine e percoche - e le tendenze in atto sotto il profilo varietale: si accentua la scelta delle varietà a media maturazione in Emilia Romagna e in Piemonte e delle precoci in Basilicata, mentre la Sicilia mantiene una forte caratterizzazione verso le tardive.

Gianni Miotto, Elisa Macchi
CSO - Centro Servizi Ortofrutticoli, Divisione Statistica

Le tendenze in Emilia Romagna
(articolo in formato pdf 30 kb)
Accanto alla linea di produzione a gusto tradizionale cresce la preferenza per varietà di sapore dolce a bassa acidità. Necessario il rinnovo varietale delle nettarine medio-tardive, spesso penalizzate da una scarsa sovraccolorazione. In calo ulteriore il prodotto a polpa bianca.

Roberto Colombo
CISA Mario Neri - Imola