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Alimenti funzionali
N. 7-8/2007

 

 

 

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n. 7- 8/2007 Alimenti funzionali

Salute e benessere dai prodotti della terra e dell’allevamento

Lavori in corso
Educazione al cibo come stile di vita
(articolo in formato pdf 403 kb)

CIBI DI NUOVA GENERAZIONE
(articolo in formato pdf 45 kb)
Si tratta di alimenti che, inseriti in una dieta equilibrata sotto il profilo nutrizionale, sono in grado di produrre effetti positivi su specifiche funzioni dell’organismo umano: difesa dallo stress ossidativo, ottimizzazione dell’efficienza gastrointestinale, miglioramento delle prestazioni mentali, prevenzione cardiovascolare, ecc. Gli alimenti funzionali non sono quindi integratori, bensì cibi normalmente presenti nella dieta ma dotati di proprietà particolari, esaltate attraverso tecniche mirate di produzione o di trasformazione.

Alessandra Bordoni, Francesca Danesi
Campus di Scienze degli Alimenti
Università di Bologna (sede di Cesena)

REGOLE ALLE IMPRESE, MESSAGGI CHIARI AI CONSUMATORI
(articolo in formato pdf 56 kb)
È di pochi mesi fa l’emanazione del regolamento comunitario che intende armonizzare le legislazioni nazionali dei singoli Stati membri in materia di alimenti funzionali e al contempo disciplinarne l’etichettatura per tutelare il consumatore dal rischio di informazioni pubblicitarie mendaci o fuorvianti. L’urgenza di una disciplina completa del settore è legata alle previsioni di mercato, che indicano per iprossimi anni una vera e propria esplosione del giro d’affari di questi prodotti alimentari, peraltro già molto diffusi soprattutto negli Usa. Fondamentale il ruolo dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Sergio Rivaroli
Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie Università di Bologna

CEREALI E PASTA
(articolo in formato pdf 110 kb)
I composti funzionali presenti nelle cariossidi di queste specie fondamentali nell’alimentazione umana vengono generalmente eliminati nel corso della lavorazione ordinaria, durante la quale sono rimossi gli strati più esterni della cariosside. Per i cereali maggiori la valorizzazione dei sottoprodotti (crusca, germe di grano, ecc.) e il conseguente valore aggiunto risultano attualmente appannaggio del settore industriale piuttosto che dei produttori agricoli. I cereali minori (orzo, avena, farro…), pur con alcune problematiche, non vanno sottovalutati per le opportunità che possono offrire. Anche la pasta di semola o semolato di grano duro, il piatto tipico italiano, con opportune integrazioni può rappresentare un’importante fonte di sostanze funzionali.

L. Filippo D'Antuono
Campus di Scienze degli Alimenti Università di Bologna (sede di Cesena)

ORTAGGI
(articolo in formato pdf 42 kb)
L’effetto dei fattori ambientali e colturali sul contenuto in sostanze funzionali è già piuttosto conosciuto. Restano invece da definire le tecniche di produzione utili all’incremento di tali composti nell’ortaggio destinato al consumo, che deve essere apprezzato per le sue proprietà gustative prima ancora che salutistiche. Un ruolo chiave ha certamente la selezione mirata delle varietà e il recupero di genotipi locali, spesso dotati di caratteristiche funzionali.

L. Filippo D'Antuono
Campus di Scienze degli Alimenti Università di Bologna (sede di Cesena)

FRUTTA
(articolo in formato pdf 38 kb)
La frutta gioca un ruolo fondamentale nell’apporto alla dieta di antiossidanti naturali, localizzati prevalentemente nella buccia. La scelta di varietà e portinnesti, la forma di allevamento e la potatura, la gestione dei nutrienti – azoto soprattutto ma anche ferro ed elementi minori della fertilità – e infine la conservazione dei frutti dopo la raccolta sono mezzi sui quali lavorare per ottimizzarne il valore salutistico.

Elena Baldi, Giovambattista Sorrenti, Moreno Toselli, Bruno Marangoni
Campus di Scienze degli Alimenti Università di Bologna (sede di Cesena)

CARNE, LATTE, UOVA
(articolo in formato pdf 46 kb)
Gli alimenti di origine animale possono contenere una serie di costituenti, di natura nutrizionale ed extra-nutrizionale, che agiscono sul benessere psicofisico e nella prevenzione delle malattie cronicodegenerative dell’uomo. Tali costituenti possono essere naturalmente presenti nei prodotti di origine animale oppure il loro contenuto e la loro biodisponibilità negli alimenti possono essere opportunamente modificati da interventi di tipo zootecnico, tecnologico o biotecnologico. Fra i primi è soprattutto il regime alimentare dell’animale che consente di modificare la composizione del prodotto, sia esso rappresentato da carne, latte o uova.

Claudio Cavani
Campus di Scienze degli Alimenti Università di Bologna (sede di Cesena)

ALIMENTI PROBIOTICI
(articolo in formato pdf 30 kb)
I probiotici sono miscele di microrganismi in grado di colonizzare l’intestino, esercitando un positivo effetto sulla funzionalità gastrointestinale e in generale sulla salute. Questi batteri vengono addizionati principalmente a yogurt, latti fermentati e formaggi, ma sono allo studio altri alimenti arricchiti, quali gelati, prodotti spalmabili e a base di carne. Obiettivo della ricerca è quello di definire tecnologie in grado di prolungare la vita delle cellule e quindi le proprietà funzionali dichiarate.

Maria Elisabetta Guerzoni
Campus di Scienze degli Alimenti Università di Bologna (sede di Cesena)

PRODOTTI TRASFORMATI
(articolo in formato pdf 39 kb)
Gli alimenti vegetali sono soggetti a trattamenti termici più o meno forti al fine di prolungarne la durata o di ottenere prodotti diversi di più facile uso. Non tutte le sostanze funzionali risultano tremolabili: per esempio il licopene contenuto nel pomodoro vede addirittura aumentare la biodisponibilità con la trasformazione in conserva. Anche gli ortaggi mantengono le proprie qualità con le moderne tecniche di surgelazione, così come i purè di frutta sottoposti a pastorizzazione. Da segnalare le innovative tecnologie applicate ai prodotti di quarta gamma e il forte interesse del mercato per gli alimenti fermentati a base di latte con attività probiotica e aggiunta di fibra.

Marco Dalla Rosa
Campus di Scienze degli Alimenti Università di Bologna (sede di Cesena)