n.9-10/ 2008 LA
FILIERA BOSCO LEGNO
- ·PER UNA GESTIONE SOSTENIBILE ED ECONOMICA
- PROSPETTIVE E POTENZIALITÀ DELLE PIANTAGIONI DA LEGNO
- Lavori
in corso
Un passo decisivo a difesa dei nostri alveari
(articolo in formato pdf 73 kb)Un quadro normativo complesso
(articolo in formato pdf 78 kb)
Accordi e convenzioni internazionali, misure europee di accompagnamento della Pac, linee di programmazione nazionale con ricadute regionali… Un insieme articolato di strumenti convergente verso un unico obiettivo: una gestione e un uso dei boschi in grado di assicurare le loro rilevanti funzioni ecologiche, economiche e sociali a livello locale e globale.Giovanni Pancaldi - Regione Emilia-Romagna, Servizio Aiuti alle Imprese
Fausto Ambrosini - Regione Emilia-Romagna, Servizio Parchi e Risorse forestaliIl contributo dei boschi all’ambiente
(articolo in formato pdf 94 kb)
Secondo il Protocollo di Kyoto, l’obiettivo di riduzione dei gas a effetto serra può essere raggiunto grazie anche al contributo dei boschi, che assorbendo anidride carbonica dall’atmosfera, immagazzinano il carbonio nella biomassa e nel suolo. Nella direzione di una tutela dell’ambiente e di una lotta al cambiamento climatico va inoltre l’utilizzo di biomasse forestali in sostituzione dei combustibili fossili. Condizione imprescindibile: una gestione sostenibile della risorsa.
Andrea Barbabella CISA - Centro di innovazione per la sostenibilità ambientaleLa massa legnosa disponibile
(articolo in formato pdf 103 kb)
La superficie forestale occupa circa un quarto del territorio emiliano-romagnolo, ma non è facile il confronto fra le diverse fonti statistiche né la stima del materiale ritraibile dai boschi regionali. Il legno da opera è fornito prevalentemente dalla pioppicoltura e le biomasse legnose a fini energetici, peraltro assai modeste, derivano soprattutto da cedui. Cresce l’interesse per le coltivazioni arboree fuori foresta a cicli brevi e brevissimi.
Giovanni Pancaldi Regione Emilia-Romagna, Servizio Aiuti alle Imprese
Stefano Bassi Regione Emilia-Romagna, Servizio Parchi e Risorse forestaliProdurre reddito dall’esbosco
(articolo in formato pdf 54 kb)
Le prove di raccolta condotte nell’Appennino toscoemiliano su varie tipologie forestali hanno permesso di valutare le soluzioni tecniche più vantaggiose in relazione alla giacitura, alle dimensioni dell’impresa, alla disponibilità di infrastrutture, al prezzo del materiale ricavato, ecc. Di basilare importanza è il ruolo del tecnico forestale, dalle cui scelte dipendono il valore del legname e la produttività delle operazioni.
Raffaele Spinelli, Natascia Magagnotti Cnr - Ivalsa, Sesto FiorentinoNuove tendenze dell’arboricoltura da legno
(articolo in formato pdf 82 kb)
Dai vecchi impianti monospecifici che mutuavano le conoscenze dalla pioppicoltura e frutticoltura oppure si ispiravano al modello dei rimboschimenti forestali, si è giunti alle tendenze più recenti in cui su un medesimo appezzamento insistono piante con cicli produttivi di lunghezza differente che producono legname di vario pregio e biomassa. Ecco i principali criteri di progettazione per un risultato sicuro.
Luca Marchino, Enrico Buresti CRA – SEL Centro di Ricerca per la Selvicoltura di Arezzo

