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n.1-2/2009 ACTINIDIA

 

 

 

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n.1-2/ 2009 ACTINIDIA

SOMMARIO

Editoriale
Imprese agricole in dialogo col mercato
(articolo in formato pdf 10 kb)
Gianluca Cristoni
Membro di Giunta della Camera di Commercio di Bologna

Qualche ombra sul futuro
(articolo in formato pdf 258 kb)
Subito dopo la Cina, l’Italia è il principale paese produttore di kiwi, oltre che un grande esportatore, e dopo la crisi degli anniNovanta la coltura ha registrato un ciclo espansivo che è tuttora in corso. Alcuni segnali recenti, però, fanno prevedere possibili problemi di collocamento del prodotto che vanno affrontati agendo su due fronti principali: innalzamento degli standard qualitativi e penetrazione di nuovimercati, sull’esempio del recente successo rappresentato dall’apertura delle frontiere cinesi al prodotto italiano.
ElisaMacchi - CSO – Centro Servizi Ortofrutticoli

Sul fronte varietale novità in vista
(articolo in formato pdf 120 kb)
Ad eccezione della Cina, nel mondo Hayward è di gran lunga la preferita e sono poche le altre varietà coltivate. L’intenso lavoro di breeding in corso fa prevedere nell’immediato futuro l’ingresso di nuove cultivar sia a polpa verde che gialla, anche se quest’ultima caratteristica non sembra particolarmente gradita al consumatore. Fra gli obiettivi del miglioramento genetico figurano l’epoca di maturazione anticipata, la pezzatura uniforme, la resistenza al freddo.
Daniele Missere - Centro Ricerche Produzioni Vegetali

Impollinazione: meglio aiutare la natura
(articolo in formato pdf 233 kb)
L’impollinazione naturale di questa specie è spesso insufficiente al raggiungimento di buoni risultati produttivi soprattutto in termini di pezzatura dei frutti. Può essere opportuno, perciò, il ricorso alla distribuzione meccanica del polline, dopo averlo preferibilmente raccolto in loco mediante appositi aspiratori per contenere i costi. Numerose prove in campo hanno perfezionato le tecniche dell’impollinazione integrativa, che comunque non può prescindere da corrette scelte d’impianto e di gestione.
Graziano Vittone, DanieleDemaria,AldoGalliano - CReSO, Consorzio di Ricerca e Sperimentazione per l’Ortofrutticoltura Piemontese, Cuneo
Guglielmo Costa - Università di Bologna, Dipartimento di Colture Arboree

Non un goccio di più
(articolo in formato pdf 97 kb)
L’actinidia è una specie altamente idroesigente, è sensibile agli stress idrici e presenta la massima richiesta di acqua nel periodo di minima probabilità di pioggia. È fondamentale perciò che gli apporti irrigui vengano stabiliti sulla base di un metodo scientifico come quello del bilancio idrico gestito dal servizio Irrinet, che tra l’altro sta provvedendo a rettificare alcuni parametri al fine di evitare eventuali sprechi di acqua.
StefanoAnconelli, RobertoGenovesi Cer - Consorzio di Bonifica di Secondo Grado per il Canale Emiliano Romagnolo

La cura del frutto dopo la raccolta
(articolo in formato pdf 97 kb)
Dopo la raccolta il frutto va incontro a modificazioni biochimiche e a manifestazioni di marciume, prevalentemente da Botrytis cinerea. La ricerca mira a individuare le soluzioni tecniche ottimali per la conservazione del frutto, che può protrarsi anche fino a sei mesi. In particolare si sta lavorando sulla regimazione gassosa in atmosfera controllata (composizione gassosa e suo eventuale ritardo), sul ritardo nella refrigerazione o curing, sul controllo dell’etilene.
Stefano Brigati, IreneDonati Dipartimento di Protezione e Valorizzazione Agroalimentare - Criof Università di Bologna

Fibre, vitamine e antiossidanti
(articolo in formato pdf 107 kb)
Sono questi i componenti più importanti del kiwi, che lo rendono un alimento prezioso per la salute umana. L’alto contenuto di fibre facilita la peristalsi, la vitamina C presente in un frutto copre ampiamente il livello di assunzione raccomandata in un giorno, vari componenti minori contribuiscono al corretto svolgimento di numerosi processi metabolici. Solo un ridotto numero di soggetti accusa una reazione allergica, spesso riferita
anche ad altri frutti.
Alessandra Bordoni Università di Bologna, Campus di Scienze degli Alimenti

Le avversità da controllare in campo
(articolo in formato pdf 246 kb)
Fra le coltura frutticole l’actinidia è una delle meno suscettibili agli attacchi di fitofagi e patogeni. Alcune malattie, però, come la carie e l’elefantiasi, sono oggetto di specifiche ricerche riguardanti i microrganismi responsabili e in ultima analisi le migliori strategie di difesa.
Paola Nipoti, Antonio Prodi, Stefano Tonti, Silvia Sandalo, Annamaria Pisi, Rino Credi Università di Bologna, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali Patologia Vegetale