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n.3-4/2009 VITE&VINO

 

 

 

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n.3-4/ 2009 VITE&VINO

SOMMARIO

Editoriale
Bologna saprà rispondere
(articolo in formato pdf 14 kb)
Gabriella Montera
Assessore Agricoltura Provincia di Bologna

Una riorganizzazione necessaria
A dieci anni di distanza dalla precedente, la riforma dell’Ocm vitivinicola punta ad aumentare la competitività dei produttori europei nell’attuale contesto mondiale, caratterizzato da una nuova distribuzione dei consumi di vino e dalla pressione delle aree viticole emergenti dell’Emisfero Sud. Notevole anche l’effetto della crisi economica globale sul fattore prezzo e quindi sull’export.
Denis Pantini Nomisma

Come si articola la nuova Ocm
Maria Grazia Tovoli, Giordana Gherardi
Provincia di Bologna Servizio Produzioni Agricole e Agroambiente
con il coordinamento di
Maria Rosa Contarini Centro Divulgazione Agricola

Contributi per la ristrutturazione e riconversione

Procede lo “svecchiamento” della viticoltura bolognese

Giuseppe Lia - Provincia di Bologna, Servizio Produzioni Agricole e Agroambiente

Impianti moderni ma... occhio alla qualità
La riduzione dei costi colturali passa certamente attraverso la meccanizzazione di potatura soprattutto raccolta quindi l’adozione di forme di allevamento idonee. Le trasformazioni operate a tale scopo, però, dovranno essere oculatamente valutate onde evitare ripercussioni negative sulla qualità del prodotto finale. I principali criteri di scelta nell’impianto del vigneto.
Marisa Fontana

Premio all'estirpazione

Disciplina e gestione del potenziale produttivo

La flavescenza dorata si sposta a est
La malattia, presente in Emilia Romagna dal 1999, negli ultimi anni ha raggiunto il bolognese e le province romagnole di Ravenna e Forlì-Cesena. L’estesa presenza di legno nero, l’altro giallume causato da un fitoplasma, rende più complesse le strategie di controllo.
Valerio Vicchi - Servizio Fitosanitario Regione Emilia-Romagna

Tre anni di monitoraggio nel bolognese
Nella zona dei Colli Bolognesi la flavescenza dorata ha una presenza sporadica, mentre in pianura la malattia è estesa in modo epidemico nella maggior parte dei vigneti, indipendentemente dalla dimensione, anche in aree dove la viticoltura è poco diffusa. Purtroppo si rilevano ancora aziende che non eseguono i trattamenti prescritti dal Decreto di lotta obbligatoria.
Riccardo Cornale