n.5-6/ 2009 L’ALLEVAMENTODELLE
API
- CONSIGLI E NORME PER LA SALUTE DELL'ALVEARE
- MIELE, QUALITÀ CHE SI VEDE?
- Lavori
in corso
L’economia “verde speranza” passa dalla nuova centralità agricola
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SOMMARIO
Editoriale
Dalla
parte delle api
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Gianluca Cristoni
Membro di Giunta della Camera di Commercio di Bologna
Imprese moderne da incoraggiare
Nel panorama nazionale l’Emilia Romagna spicca per numero di alveari
insieme a Lombardia, Piemonte e Sicilia. In crescita gli apicoltori professionisti
che affiancano l’ampia schiera di quelli amatoriali, offrendo produzioni
diversificate: miele, pappa reale e propoli ma anche api regine e servizi
d’impollinazione per l’agricoltura. I finanziamenti comunitari
hanno favorito l’ammodernamento tecnico delle imprese e il miglioramento
della qualità del miele. Nuovi aiuti verranno a breve assegnati grazie
alla legge quadro per l’apicoltura.
Vincenzo Di Salvo Regione Emilia-Romagna, Servizio Produzioni Animali
Il servizio di impollinazione
Per molte ragioni l’ape mellifera rappresenta un ottimo strumento
per ottenere l’impollinazione incrociata delle specie agrarie, purchè
vengano osservati precisi criteri nell’epoca di introduzione degli
alveari, nel loro carico per ettaro, nella loro ubicazione. In tutti i casi
è d’obbligo il rispetto delle api e degli altri insetti pronubi,
evitando l’impiego di fitofarmaci durante la fioritura.
Mauro Pinzauti
Dipartimento di Coltivazione e Difesa delle Specie Legnose, Università
di Pisa
Matteo Giusti, Antonio Felicioli Dipartimento di Scienze Fisiologiche, Università
di Pisa
Un potente rilevatore ecologico
Claudio Porrini DiSTA, Area di Entomologia, Università di Bologna
Gli adempimenti di legge
Chiunque detenga apiari è sottoposto a norme di legge di livello
nazionale e regionale volte fondamentalmente ad assicurare il controllo
sanitario del patrimonio apistico. Chi produce miele per venderlo si identifica
come operatore del settore alimentare ed è quindi tenuto a osservare
i regolamenti del cosiddetto pacchetto igiene e altre norme a garanzia del
consumatore.
Giovanni Milani Ausl di Bologna Area Sud
Appunti di genetica dell’alveare
Il miglioramento genetico di quel super-organismo che è
l’alveare risulta piuttosto complesso. L’inseminazione artificiale
dell’ape regina, peraltro praticata da più di cinquant’anni,
richiede una conoscenza tecnica elevata, per cui vengono spesso preferiti
dagli allevatori programmi di selezione che prevedono unicamente la fecondazione
naturale.
Marco Lodesani Cra-Api
Il controllo delle malattie
Segnalazioni utili e necessarie
L’obbligo di denunciare la malattia, se da un lato comporta alcune
limitazioni all’apicoltore, d’altro canto consente al Servizio
Veterinario di tenere sotto controllo la situazione sanitaria generale con
conseguenti ricadute positive nel lungo periodo.
Filippo Bosi Ausl di Ravenna
Il piano strategico del Servizio Veterinario
È quasi completata l’elaborazione del Piano integrato igienico-sanitario
per la tutela delle api in Emilia Romagna, che fornirà le linee operative
di risanamento e prevenzione, definendo compiti e indicazioni per gli apicoltori,
le istituzioni e gli enti pubblici competenti.
Giuseppe Diegoli Servizio Veterinario e Igiene degli Alimenti, Regione
Emilia-Romagna
Varroosi È una costante dell’allevamento
apistico ma il danno più serio non è rappresentato dalla sottrazione
di emolinfa ad opera del parassita, bensì dalle malattie secondarie
che questo trasmette, principalmente virosi. La lotta è a calendario
e si basa sull’impiego di acaricidi naturali, fra cui l’acido
ossalico e il timolo. Le tecniche disponibili non consentono l’eradicazione
della malattia.
Antonio Nanetti Cra-Api
Peste americana La malattia è trasmessa da un batterio,
le cui spore sopravvivono a lungo nell’ambiente. Efficaci le misure
di prevenzione ma qualora la colonia sia stata contagiata, non resta che
sopprimerla mediante incenerimento. Si ricorda che il ricorso agli antibiotici
è vietato oltre che controproducente.
Andrea Besana - Conapi
Peste europea Definita come malattia da indebolimento,
è molto meno pericolosa della peste americana ma produce comunque
un danno in termini di produzione. Diagnosi e prescrizione degli interventi
sono a carico del veterinario.
Andrea Besana Conapi
Nosemosi Malattia fungina di recente introduzione in Europa,
sta provocando danni sempre più gravi anche in Italia. La dissenteria
è uno dei pochi sintomi visibili ma non è sempre presente,
per cui solo l’analisi microscopica può rivelare con certezza
la presenza di nosema.
Cecilia Costa Cra-Api
Virosi Ancora sono poco conosciute, ma è
certo che giochino un ruolo importante nello sviluppo di altre malattie
fra cui la varroosi. Consigliata l’attuazione di buone pratiche apistiche
quali la disinfezione periodica dei materiali e il rinnovo frequente dei
favi del nido.
Andrea Besana Conapi
Collasso della colonia - CCD Si tratta di una sindrome
che ha colpito duramente gli allevamenti apistici negli Usa e in Europa,
conducendo intere colonie alla morte o comunque a una crisi profonda. Fra
le cause ipotizzate, una condizione di stress delle api con effetti immunodepressivi.
Franco Mutinelli Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
Moria e spopolamento: la ricerca risponde
Il progetto ministeriale Apenet raccoglie il contributo delle più
importanti strutture di ricerca, affrontando da molteplici angolazioni il
fenomeno delle morie e degli spopolamenti di famiglie di api pesantemente
registrati nel Paese. Accanto alla creazione di una rete di monitoraggio
e segnalazione vengono approfondite tutte le possibili cause del problema:
pericolosità degli agrofarmaci, patologie, fattori ambientali di
vario tipo.
Anna Gloria Sabatini Cra-Api
Crisi delle api o crisi di un modello produttivo?
L’accorato e pressante appello lanciato dalle associazioni degli apicoltori
a rivedere tecniche e indirizzi colturali in uso, che minacciano la sopravvivenza
non solo dell’ape ma di innumerevoli altri organismi animali e vegetali.
Francesco Panella UNAAPI
Miele, tra verità e pregiudizi
È possibile riconoscere la qualità del prodotto semplicemente
osservandone l’aspetto? Come verificare l’origine botanica di
un miele uniflorale rispetto a quanto dichiarato in etichetta? Alcuni preziosi
consigli per non cadere in errati luoghi comuni e per scoprire la ricchezza
sensoriale di un alimento completamente naturale.
Lucia Piana Osservatorio nazionale della produzione e del mercato del
miele
Per approfondire
- Il museo delle api
- Siti consigliati
- Indirizzi

