n.3/ 2011
LUPO
- IL RITORNO DI UNO STORICO ABITATORE DELL’APPENNINO
- STRUMENTI DI PROTEZIONE DEGLI ALLEVAMENTI
Lavori
in corso
Fantascienza rurale ovvero la città di terra
Un falco africano nei cieli di Bologna
(articolo in formato pdf 135 kb)
Storia di un ritorno
(articolo in formato pdf 110 kb)
Eliminato quasi completamente dal Nord e Centro Europa nel corso dell’Ottocento,
nel nostro paese il lupo ha raggiunto il minimo storico di presenza negli
anni Settanta del secolo scorso con un centinaio di capi stimati. Dopo poco
meno di quarant’anni, in seguito all’incremento diffuso degli
ungulati e grazie a un’efficace tutela legale, l’areale appenninico
è stato ricolonizzato e si registrano recenti insediamenti nell’arco
alpino.
Dario Martelli - Corpo di Polizia Provinciale di Bologna
Appennino bolognese, un importante
corridoio ecologico (articolo in formato pdf 398 kb)
L’indagine condotta con approccio sperimentale sul territorio bolognese
nell’ultimo decennio ha permesso di monitorare la ricomparsa del lupo
in forma stabile e la progressiva occupazione di aree anche di bassa quota.
La direttrice orografica dello spartiacque principale rappresenta la via
preferenziale di dispersione della specie e l’Appennino tosco-emiliano
una zona di collegamento tra il tratto appenninico centro-meridionale e
le Alpi occidentali.
Dario Martelli - Corpo di Polizia Provinciale di Bologna
Romolo Caniglia, Elena Fabbri, Ettore Randi -laboratorio di genetica dell’Ispra
Giampaolo Paladini -Corpo di Polizia Provinciale di Bologna
Lorenzo Rigacci - Provincia di Bologna
La specie e il suo comportamento(articolo
in formato pdf 206 kb)
Morfologia, struttura sociale e aspetti ecologici del mammifero con la più
grande distribuzione mondiale. Al vertice di una catena alimentare fondamentale
per l’ecosistema montano, il lupo rappresenta un rilevante fattore
selettivo per le popolazioni di erbivori e per il loro riequilibrio naturale.
Davide Palumbo - Biologo esperto faunistico
Un conflitto superabile
(articolo in formato pdf 236 kb)
Dall’analisi dei danni da canidi al comparto zootecnico bolognese
emerge un ridotto impatto in termini economici, che comunque deve essere
affrontato per non ar ricadere sugli allevatori i costi di conservazione
della specie. Il semplice risarcimento dei danni non è una misura
sufficiente a mitigare il conflitto uomo-lupo e non è accompagnata
da un’opera di prevenzione e da una corretta informazione non solo
del mondo agricolo ma dell’intera cittadinanza.
Nicola Canetti Biologo, tecnico faunistico
Lorenzo Rigacci Provincia di Bologna
Sistemi
di prevenzione (articolo in formato pdf 296 kb)
La ricomparsa del lupo in Appennino rende necessaria per gli allevatori
di ovini l’adozione di strumenti che prevengano la predazione. Oltre
al tradizionale cane da uardiania, in queste pagine vengono illustrati altri
efficaci sistemi di prevenzione – di installazione e manutenzione
più o meno impegnative - quali le recinzioni lettrificate mobili
o fisse, le recinzioni convenzionali, peraltro molto costose, le emplici
barriere fladry, i moderni mezzi elettronici di dissuasione acustica e uminosa.
Ettore Centofanti, Camilla Gotti Fototrappolaggio Srl
Combattere l’ignoranza
per vincere la paura (articolo in formato pdf 104 kb)
Il ritorno del lupo sulle nostre montagne è spesso accompagnato da
informazioni corrette e da paure irrazionali che affondano nell’immaginario
popolare. La Festa biennale del lupo, le escursioni tematiche alla ricerca
dei segni di presenza, i moduli idattici in classe e all’aperto sono
tutte esperienze volte a far conoscere la reale dentità di questo
animale, che aveva rasentato l’estinzione ed ora è tornato
ad rricchire la biodiversità dell’ambiente in cui viviamo.
Antonio Iannibelli associazione Culturale Provediemozioni.it

